COSA VEDERE AD ANVERSA DEGLI ABRUZZI

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mmerso nella splendida cornice delle Gole del Sagittario, Anversa degli Abruzzi è un borgo che seduce gli appassionati della natura.
Anversa è anche il paese de “La Fiaccola sotto il moggio”, la tragedia che Gabriele d’Annunzio vi ambientò.
In virtù di questo riferimento alla letteratura, il borgo appartiene al circuito “I Parchi Letterari” e in onore dello scrittore abruzzese, ogni anno, si tengono attività ed eventi legati ai luoghi e alle opere del poeta.
Anversa
Anversa
E’ un borgo di grande fascino tanto da essere inserito nella lista de “I Borghi più belli d’Italia” per le sue particolarità architettoniche e paesaggistiche.
Adagiato su uno sperone roccioso a 660 mt di altitudine, ha una cinta esterna di case che circoscrivono il vecchio centro abitato, dominato dai ruderi di un castello edificato dai Normanni nel XII sec e parzialmente distrutto dal terremoto del 1706.
Fu abitato dai conti Di Sangro e dai Belprato, oggi vi resta una torre di avvistamento.

IL BORGO E IL SUO STEMMA

Qui siamo nella Terra dei Marsi, e Marsus era un mago incantatore di serpenti: gli stessi che nello stemma di Anversa si avvolgono attorno ad un compasso.
Questo stemma appassiona studiosi e curiosi da sempre, assomiglia e ha un elemento chiave in comune con uno degli stemmi più misteriosi al mondo… quello massonico.
La massoneria fa del compasso uno dei suoi emblemi principali; ma il significato del simbolo del compasso non si esaurisce certo a questi ambiti.
In particolare, il compasso è da sempre simbolo di architetti e ingegneri, questi ultimi nel medioevo erano maestri di costruzioni.
Il compasso è ancora simbolo di conoscenza trascendente delle terre e del tempo.
E’ un simbolo che ha affascinato e incuriosito anche noi, abbiamo visto nel borgo tanti elementi decorati con questa rappresentazione… al punto che Cloè e Isabel hanno iniziato a gareggiare a chi ne vedeva di più!
Anversa degli Abruzzi
Anversa degli Abruzzi
Anversa degli Abruzzi
Abbiamo passeggiato a lungo tra gli stretti vicoli e ammirato ogni angolo. Da non perdere gli interessanti capolavori di architettura religiosa come la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di San Marcello, la più antica e meglio conservata del paese.
Camminando, camminando, arriviamo ad un terrazzo che affaccia sull’Oasi del Sagittario e, rapiti da questo scrigno di natura, decidiamo di raggiungerla.

LA RISERVA NATURALE GUIDATA GOLE DEL SAGITTARIO
Gole del Sagittario
Gole del Sagittario
Riserva Gole del Sagittario

E’ una Riserva naturale regionale e Oasi WWF che si estende per 450 ettari.
Nel corso dei millenni ha formato l’attuale paesaggio naturale d’incomparabile bellezza.
La natura incontaminata e le alte pareti rocciose, simili alle falesie norvegesi, rappresentano l’habitat naturale per la nidificazione di varie specie di rapaci. Qui sono inoltre presenti tutte le specie di mammiferi della fauna appenninica.
All’ingresso troviamo un bel giardino con tutte le specie vegetative tipiche della zona, soprattutto erbe officinali.
Percorriamo il sentiero che costeggia stagni, sorgenti, pascoli e osserviamo polle sorgive.
Altri itinerari conducono ad escursioni geologiche molto interessanti. Abbiamo trascorso una magnifica giornata tra le Gole calcaree del fiume Sagittario, in quello che resta oggi di un antico fondale marino.
Gole del Sagittario
Gole del Sagittario

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