Mi chiamo Elisa e vivo in Abruzzo. A tutti i lettori che si vorranno fermare qui anche solo per un minuto, cercherò di dare suggerimenti per trascorrere ore piacevoli in posti incantevoli, perchè anche voi possiate condividere le nostre stesse emozioni.
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Noi oggi abbiamo fatto tappa a Momenacum. Non ne avete mai sentito parlare?
È il nome antico di Bominaco, frazione di Caporciano, dove nel X secolo fu fondato un monastero benedettino di cui oggi si possono ammirare il bellissimo Oratorio di San Pellegrino e la Chiesa di Santa Maria Assunta.
Quest’ultima ha un’architettura interna molto pregiata, grazie anche a capitelli e colonne finemente scolpite nel marmo, provenienti dall’antica città romana di Peltuinum, che sorgeva nelle vicinanze.
Siamo rimasti affascinati da tutti gli affreschi presenti nell’oratorio facente parte del complesso, intitolato a San Pellegrino.
Si tratta di scene sulla sua vita ; altre dell’ infanzia di Gesù e sul giudizio universale.
L’oratorio di San Pellegrino: un luogo con affreschi così belli e ben conservati da meritare il titolo di Cappella Sistina d’Abruzzo.
Cloe’ era molto incuriosita nell’osservare le scene che rappresentano in modo inusuale e molto colorato il calendario liturgico. In modo allegorico sono ritratti i 12 segni zodiacali, e le fasi lunari a descrivere i giorni e i mesi.
Isabel, invece, indicava con stupore i dipinti di un drago e di un grifone.
Si crede che sia stato Carlo Magno a volerne la costruzione, sulle rovine di un tempio dedicato a Venere.
Ci troviamo a quasi 1000 mt di quota, sull’altopiano di Navelli (di questo bellissimo borgo te ne parliamo qui). Per arrivare qui dovete deviare per Caporciano, dalla statale 17.
Abbiamo prenotato la visita guidata direttamente al cancello dell’Oratorio, dove sono indicati i numeri cellulari dei custodi.
Il Castello di Bominaco
Proprio di fronte al complesso monastico ha inizio un percorso leggermente scosceso che ci ha portati al Castello. Mentre salivamo abbiamo assaporato i profumi delle tante piante aromatiche che crescono ai bordi del sentiero.
Giunti in cima, ci rendiamo subito conto ammirando il panorama che si gode, dell’importanza di questa fortificazione, sapientemente restaurata, risalente al XII secolo.
Un efficace controllo sull’altopiano di Navelli, era possibile grazie alla presenza di una torre cilindrica e di tre torri quadrate.
Ai visitatori è offerto uno spettacolare colpo d’occhio sulle valli e sui monti che circondano il castello da lasciare senza fiato.
Per saperne di più sui castelli in Abruzzo clicca QUI
Il borgo di Fontecchio
Poco distante da Bominaco, calatici ormai nei panni di curiosi turisti di borghi medievali, andiamo alla scoperta di Fontecchio, che si trova a pochi chilometri da L’Aquila.
Molto ben conservato, il centro storico ha tutte le sembianze di un borgo fortificato, grazie alla presenza di torri, muraantiche e delle sue porte d’accesso.
Fontecchio subì periodi di duro assedio dal 1425 da parte di Braccio da Montone, ma i suoi abitanti non si arresero facilmente né allora, né agli attacchi delle truppe spagnole, nel 1648.
Ma fu una donna, molto coraggiosa, la Marchesa Corvi, a sparare contro il capo degli assalitori per liberare così il suo paese.
Per tradizione, in ricordo di quegli avvenimenti, l’orologio della Torre batteva ogni sera 50 rintocchi, due ore dopo il tramonto e allusivi alla durata dell’assedio.
Questo paese potrebbe essere definito il Borgo delle quattro porte, poste a guardia del paese, un tempo eretto all’interno della cinta muraria. Porta Castello, Porta da piedi, Porta dell’orso, ma a noi quella che è piaciuta di più è la Porta dei Santi con la sua Torre dell’orologio.
Un valore aggiunto al borgo è dato dalla presenza di un’Oasi che permette di scoprire la natura e la storia di questo territorio e del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.
Situata in un ex conceria, nel centro storico di Fontecchio, l’Oasi offre ai visitatori la possibilità di osservare oltre ai caprioli, esemplari di rapaci, grifoni e gufi reali o fare passeggiate naturalistiche e percorsi tematici sull’acqua.
La struttura propone attività esperienziali, visite e laboratori didattici.
Per trascorrere momenti di assoluto relax si potrà approfittare dell’area pic-nic attrezzata: una esperienza unica a contatto con la natura e lontano dal frastuono dei centri abitati. Attualmente l’Oasi purtroppo è chiusa.
GUARDA IL VIDEO DELLA NOSTRA VISITA A BOMINACO
PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI SU COSA POTER VISITARE NELLE VICINANZE VI CONSIGLIAMO:
Dormire a Palazzo D’Alessandro significa vivere la storia in ogni dettaglio e partire ogni giorno alla scoperta delle meraviglie nei dintorni. QUI vi raccontiamo la nostra esperienza…
Mi chiamo Elisa e vivo in Abruzzo.
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