PIC NIC AL BOSCO DI SANT’ANTONIO-PESCOCOSTANZO

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Il pic-nic non è soltanto mangiare in spazi all’aperto.
Si tratta soprattutto di scovare il luogo perfetto per farlo.

E noi oggi l’abbiamo trovato: siamo andati al Bosco di Sant’Antonio, una delle più belle faggete d’Abruzzo. Riserva naturale a 1300-1400 mt. di quota, si trova a 4 km da Pescocostanzo.
Genziane, orchidee selvatiche, peonie colorano questo bosco pieno di alberi secolari.
Gli antichi consideravano SACRA questa riserva, dedicata a Giove.
Nel Medioevo, poi, il bosco fu consacrato a Sant’Antonio.
Qui è vietato potare gli alberi se non con la tecnica della “Capitozzatura”, ed è per questo che le piante riescono a crescere così tanto!
La faggeta monumentale è spettacolare, con alberi dalle forme strane.
Ma uno di loro è il re dei faggi, perché ha quasi 300 anni.
15 mt di altezza e 5 di diametro, ha una forma a candelabro, tipica di varietà ormai in estinzione.

Bosco di Sant'Antonio
Bosco di Sant'Antonio
Bosco di Sant'Antonio
Passeggiare in questo bosco, habitat naturale di tantissimi animali tra cui l’orso, il lupo, il cervo, il capriolo, la volpe, il gatto selvatico e numerosissime specie di uccelli, è un’esperienza unica.

IL BORGO DI PESCOCOSTANZO

Piazza Municipio
Pescocostanzo

Prima di arrivare alla riserva, siamo andati alla scoperta di Pescocostanzo.
Mentre passeggiamo in questo paese incantevole e romantico, capiamo perché è uno dei Borghi più belli d’Italia.
I suoi palazzi antichi, restaurati a dovere, testimoniano il periodo di grande fervore sociale, culturale, architettonico, tra il 500 e il 700.
Addirittura, nel 1774, Pescocostanzo si riscatto’ dal dominio feudale, assumendo il titolo di “UNIVERSITAS SUI DOMINA” (comunità padrona di sé), motto che troviamo tuttora sullo stemma comunale.
Marmi pregiati a contorno dei portoni dei palazzi e dei balconcini.
Cloe e Isabel molto affascinate dai draghi
…e poi, le Chiese. Tutte bellissime.

Basilica di Santa Maria del Colle
Pescocostanzo
Ma la più importante è sicuramente la Basilica di Santa Maria del Colle, con la sua possente scalinata, i suoi soffitti a cassettoni, la cancellata in ferro battuto che chiude la cappella.
Qui e’ inciso un altro motto: ETENIM NON POTUERUNT MIHI (eppure non poterono vincermi).
Popolo coraggioso, determinato, anche qui.

Per i turisti sono tanti gli spunti di visita e scoperta.

Noi abbiamo visitato le botteghe artigianali con la loro oreficeria in filigrana tradizionale.
Biancheria lavorata al Tombolo e merletti per corredi da principesse.
Opere e oggetti in legno e ferro battuto sono testimonianza degli antichi mestieri del posto.
Giunti in Piazza del Municipio, ci concediamo una bibita seduti ai tavolini di un bar ed è da qui che ammiriamo il Monastero di Santa Scolastica, eretto nella parte più antica del paese, detta il PESCHIO.
Inerpicandosi sulle rocce la veduta si apre sui monti, i boschi e le vallate che circondano il paese.

Pescocostanzo
Pescocostanzo
Pescocostanzo

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