I TESORI DI PETTORANO SUL GIZIO: UNA RISERVA, UN BORGO E UN CASTELLO

Luogo: 4 min

COSA FARE E COSA VEDERE A PETTORANO SUL GIZIO

Immerso nel cuore dell’Abruzzo, Pettorano sul Gizio è un borgo di rara bellezza, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia. Circondato da una natura incontaminata, offre ai visitatori una combinazione perfetta di storia, arte e cultura. Se stai programmando una gita in questo angolo suggestivo, ecco tutto quello che non puoi perdere in una giornata a Pettorano sul Gizio.
In quell’angolo d’Abruzzo dove il buon vivere e il buon cibo fanno da padroni, in quell’angolo tra la valle del Gizio e la valle peligna, proprio in quell’angolo s’incontra Pettorano sul Gizio.

RISERVA NATURALE MONTE GENZANA: NATURA INCONTAMINATA E PANORAMI MOZZAFIATO

Uno dei gioielli di Pettorano è senza dubbio la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, che si estende per oltre 3.000 ettari di territorio protetto. La riserva è un paradiso per gli amanti della natura, con una vasta biodiversità che va dai fitti boschi di faggi alle praterie montane. È un luogo perfetto per le escursioni, e un’ottima occasione per osservare flora e fauna autoctone, inclusi cervi, lupi e aquile reali.

Iniziamo la nostra visita percorrendo il sentiero a valle, nei pressi dell’antico viadotto su cui passa la Transiberiana d’Italia, uno spettacolare treno storico che attraversa paesaggi mozzafiato. Camminando tra pini, querce e faggi, si incontrano fontanili e fiori selvatici, fino a giungere alla piccola chiesa di Santa Margherita, la protettrice di Pettorano.

PARCO DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

Un’altra tappa interessante all’interno della riserva è il Parco di Archeologia Industriale, dove potrai ammirare tre antichi mulini idraulici, la gualchiera e un giardino botanico con oltre 60 specie di piante locali. Qui, il tempo sembra essersi fermato, e il suono del fiume Gizio che scorre fa da colonna sonora a una giornata perfetta in mezzo alla natura.

La riserva svolge attività di ricerca, divulgazione e formazione per la valorizzazione sia dei luoghi che delle tradizioni locali. Qui, grazie alla presenza di tavoli e panche, è possibile fare picnic e scampagnate in compagnia.

IL BORGO DI PETTORANO SUL GIZIO: STORIA E FASCINO MEDIEVALE

 

Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, Pettorano sul Gizio è ricco di deliziose abitazioni dalla caratteristica struttura di case addossate le une alle altre, divise da intrecci di vicoli e stradine tortuose, spesso sovrastate da archi.

Siamo rimasti affascinati dai tanti pregevoli monumenti ed edifici storici: case gentilizie, chiese, cortili e fontane che ci danno l’idea del prestigio del quale ha goduto il paese nei secoli passati. Passeggiando per le rue antiche, ti imbatterai nelle cinque porte d’accesso al borgo, tra cui Porta San Nicola, Mulino, Santa Margherita, San Marco e Cencio.
Ed eccoci arrivare al simbolo indiscusso di Pettorano su Gizio: il Castello Cantelmo.
E’ risalente all’anno mille ed era inserito in un sistema di fortificazioni che comprendeva i castelli circostanti di Popoli, Pacentro, Raiano, Vittorrito, Prezza e Anversa.
Fu costruito dai Normanni e si erge imponente sul paese.
Al suo interno ospita mostre, esposizioni temporanee e una permanente nella “sala dei carbonai”.
E’ una mostra che intende mantenere viva la tradizione di un mestiere oramai scomparso, quella dei carbonai di Pettorano ai quali è collegata una tipica pietanza locale: la polenta rognosa.

Scopri QUI i Castelli da visitare in Abruzzo


Guarda i nostri video per scoprire le bellezze e le curiosità di Pettorano sul Gizio

IL BELVEDERE DI ESCHER: UNA VISTA MOZZAFIATO ISPIRATRICE D’ARTE

Se sei appassionato di arte e paesaggi, una tappa imperdibile è il belvedere di Escher, che si trova nella parte alta del borgo, vicino al castello. Seguendo il sentiero n.6 verso il rifugio La Fascia e Monte Genzana, dopo pochi minuti di cammino raggiungerai una panchina panoramica. Da qui, potrai ammirare lo stesso paesaggio che ispirò il celebre artista olandese Maurits Cornelis Escher nelle sue incisioni. Le morbide colline, i boschi profondi e l’aria cristallina creano un’atmosfera da cartolina, un angolo di paradiso dove arte e natura si incontrano.

LA VIA DELLE ORCHIDEE E IL SENTIERO NAPOLEONICO

Un altro percorso interessante è la Via delle Orchidee Spontanee, che attraversa un tratto ben conservato della Via Napoleonica, un’antica strada medievale di grande rilevanza storica. Qui, gli escursionisti possono ammirare ben 28 tra specie e sottospecie di orchidee, alcune delle quali rare. Questo tratto della Via Napoleonica segue la valle del Gizio. Un tempo collegava Sulmona al Piano delle Cinquemiglia, diventando una via commerciale fondamentale per l’Abruzzo.

LA POLENTA ROGNOSA: UN PIATTO DELLA TRADIZIONE

Non puoi dire di aver vissuto appieno Pettorano sul Gizio senza aver assaggiato la polenta rognosa, un piatto simbolo della tradizione locale, dalla lunga e complessa preparazione: la polenta viene mescolata per oltre un’ora e servita con un ricco condimento di maiale, salsicce ed erbette locali. Questo piatto ha radici profonde nella storia del borgo, in particolare tra i carbonai che, fino alla metà del secolo scorso, trascorrevano lunghi periodi nei boschi per produrre carbone.

Nel passato, la polenta era l’unico pasto disponibile, servita anche “scrita” (senza condimento), e condivisa in maniera curiosa: un’acciuga appesa a un filo veniva strofinata su ogni porzione per insaporire il cibo. Oggi, la tradizione è mantenuta viva grazie alla Sagra della Polenta Rognosa, che si tiene ogni anno il 6 gennaio.

Dove gustare la Polenta Rognosa a Pettorano

Durante la nostra ultima visita, abbiamo avuto il piacere di gustare la polenta rognosa presso il Ristorante Il Torchio. È un’esperienza che ti consigliamo vivamente. Ogni domenica a pranzo, puoi assistere alla preparazione della “Polenta live”, tagliata con un sottile spago di cotone legato agli indici delle mani, un’antica tecnica che rende il pasto un vero spettacolo. Il signor Michele, che prepara la polenta con passione dal 1982, ci ha svelato alcuni segreti di questo piatto, mostrandoci con orgoglio come, nel tempo, il ristorante è diventato un punto di riferimento per chi cerca autenticità e sapori di una volta.


Scopri cosa visitare nei dintorni:


Condividi

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: