COSA FARE E COSA VEDERE A PETTORANO SUL GIZIO
RISERVA NATURALE MONTE GENZANA: NATURA INCONTAMINATA E PANORAMI MOZZAFIATO
Uno dei gioielli di Pettorano è senza dubbio la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, che si estende per oltre 3.000 ettari di territorio protetto. La riserva è un paradiso per gli amanti della natura, con una vasta biodiversità che va dai fitti boschi di faggi alle praterie montane. È un luogo perfetto per le escursioni, e un’ottima occasione per osservare flora e fauna autoctone, inclusi cervi, lupi e aquile reali.
Iniziamo la nostra visita percorrendo il sentiero a valle, nei pressi dell’antico viadotto su cui passa la Transiberiana d’Italia, uno spettacolare treno storico che attraversa paesaggi mozzafiato. Camminando tra pini, querce e faggi, si incontrano fontanili e fiori selvatici, fino a giungere alla piccola chiesa di Santa Margherita, la protettrice di Pettorano.
PARCO DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
La riserva svolge attività di ricerca, divulgazione e formazione per la valorizzazione sia dei luoghi che delle tradizioni locali. Qui, grazie alla presenza di tavoli e panche, è possibile fare picnic e scampagnate in compagnia.
IL BORGO DI PETTORANO SUL GIZIO: STORIA E FASCINO MEDIEVALE

Siamo rimasti affascinati dai tanti pregevoli monumenti ed edifici storici: case gentilizie, chiese, cortili e fontane che ci danno l’idea del prestigio del quale ha goduto il paese nei secoli passati. Passeggiando per le rue antiche, ti imbatterai nelle cinque porte d’accesso al borgo, tra cui Porta San Nicola, Mulino, Santa Margherita, San Marco e Cencio.
Ed eccoci arrivare al simbolo indiscusso di Pettorano su Gizio: il Castello Cantelmo.
Fu costruito dai Normanni e si erge imponente sul paese.
Al suo interno ospita mostre, esposizioni temporanee e una permanente nella “sala dei carbonai”.
E’ una mostra che intende mantenere viva la tradizione di un mestiere oramai scomparso, quella dei carbonai di Pettorano ai quali è collegata una tipica pietanza locale: la polenta rognosa.
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IL BELVEDERE DI ESCHER: UNA VISTA MOZZAFIATO ISPIRATRICE D’ARTE
Se sei appassionato di arte e paesaggi, una tappa imperdibile è il belvedere di Escher, che si trova nella parte alta del borgo, vicino al castello. Seguendo il sentiero n.6 verso il rifugio La Fascia e Monte Genzana, dopo pochi minuti di cammino raggiungerai una panchina panoramica. Da qui, potrai ammirare lo stesso paesaggio che ispirò il celebre artista olandese Maurits Cornelis Escher nelle sue incisioni. Le morbide colline, i boschi profondi e l’aria cristallina creano un’atmosfera da cartolina, un angolo di paradiso dove arte e natura si incontrano.
LA VIA DELLE ORCHIDEE E IL SENTIERO NAPOLEONICO
Un altro percorso interessante è la Via delle Orchidee Spontanee, che attraversa un tratto ben conservato della Via Napoleonica, un’antica strada medievale di grande rilevanza storica. Qui, gli escursionisti possono ammirare ben 28 tra specie e sottospecie di orchidee, alcune delle quali rare. Questo tratto della Via Napoleonica segue la valle del Gizio. Un tempo collegava Sulmona al Piano delle Cinquemiglia, diventando una via commerciale fondamentale per l’Abruzzo.
LA POLENTA ROGNOSA: UN PIATTO DELLA TRADIZIONE
Non puoi dire di aver vissuto appieno Pettorano sul Gizio senza aver assaggiato la polenta rognosa, un piatto simbolo della tradizione locale, dalla lunga e complessa preparazione: la polenta viene mescolata per oltre un’ora e servita con un ricco condimento di maiale, salsicce ed erbette locali. Questo piatto ha radici profonde nella storia del borgo, in particolare tra i carbonai che, fino alla metà del secolo scorso, trascorrevano lunghi periodi nei boschi per produrre carbone.
Nel passato, la polenta era l’unico pasto disponibile, servita anche “scrita” (senza condimento), e condivisa in maniera curiosa: un’acciuga appesa a un filo veniva strofinata su ogni porzione per insaporire il cibo. Oggi, la tradizione è mantenuta viva grazie alla Sagra della Polenta Rognosa, che si tiene ogni anno il 6 gennaio.
Dove gustare la Polenta Rognosa a Pettorano
Durante la nostra ultima visita, abbiamo avuto il piacere di gustare la polenta rognosa presso il Ristorante Il Torchio. È un’esperienza che ti consigliamo vivamente. Ogni domenica a pranzo, puoi assistere alla preparazione della “Polenta live”, tagliata con un sottile spago di cotone legato agli indici delle mani, un’antica tecnica che rende il pasto un vero spettacolo. Il signor Michele, che prepara la polenta con passione dal 1982, ci ha svelato alcuni segreti di questo piatto, mostrandoci con orgoglio come, nel tempo, il ristorante è diventato un punto di riferimento per chi cerca autenticità e sapori di una volta.
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