LE MERAVIGLIE DI IERI E DI SEMPRE A ROCCACARAMANICO e dintorni

Luogo: 3 min

Il viaggio alla ricerca del tempo perduto inizia qui…la nostra visita a Roccacaramanico

 

Lungo la strada, in lontananza, tra le montagne, su un cucuzzolo a oltre 1100m di altitudine, si scorge il piccolo borgo di Roccacaramanico.
Siamo vicino al paese di Caramanico Terme, in provincia di Pescara, su di uno sperone roccioso che sovrasta la valle della Maiella.
Una manciata di case arroccate e un campanile che spunta in cima.

Alla scoperta del borgo

Parcheggiata la macchina ci addentriamo nei vicoli del borgo; qui la tranquillità e la semplicità fanno da padrone: non troverete né botteghe di artigianato né locali, fatta eccezione per una locanda deliziosa nella piazzetta.
E’ un paesino disabitato ma la sua estrema bellezza ha pian piano attirato turisti e abitanti delle città limitrofe che vengono qui per il week-end.
Tante abitazioni sono state recuperate e ristrutturate, il borgo si appresta a riprendere vita anche grazie ai deliziosi b&b ed alle escursioni che vengono organizzate nei dintorni.
Ci siamo divertiti perdendoci tra i vicoli e attraversando archi alla scoperta di scorci incomparabili.
Da non perdere una visita al Museo Etnografico “Diana e Tamara” situato nell’ex Municipio, e la Chiesa della Madonna delle Grazie.

Il bosco e i suoi sentieri

Arrivati in cima al borgo è possibile addentrarsi nel bosco dal quale si possono scegliere diversi percorsi: l’anello del Monte Morrone (abbastanza impegnativo), il sentiero che porta fino al Rifugio Capoposto a quota 1755 ed altri, ma se non siete esperti e non avete voglia di avventurarvi fate come noi: abbiamo semplicemente fatto una passeggiata fino al bellissimo bosco di faggi per poi tornare indietro, godendo del panorama e respirando aria pura.
Tornati nella piazzetta principale ci siamo rilassati seduti sulle panchine contemplando lo scenario delle montagne, chiacchierando con i tanti turisti e per concludere in bellezza degustando un ottimo aperitivo a la “Taverna”.

Il boschetto di Sant’Eufemia a Majella

Da qui ci siamo diretti verso Sant’Eufemia a Majella per raggiungere “Il boschetto”.
Avevamo promesso alle bimbe un pic-nic dal sapore autunnale e questo sarebbe stato il posto perfetto.
La strada entra nel bosco, un festoso incantesimo di luci che passano tra gli alberi e i colori cangianti delle foglie, due altalene che aspettavano proprio noi e delle panche di legno attrezzate con tavoli: un’atmosfera idilliaca di pace e serenità.
Qui in estate si possono organizzare giornate in compagnia all’insegna del cibo (ci sono anche punti cottura), della natura (attraverso piacevoli passeggiate lungo i viali del boschetto) e dello sport, approfittando del percorso vita, un percorso con attrezzi ginnici in legno.

Il borgo di Sant’Eufemia a Majella

Abbiamo terminato la nostra giornata con una visita al borgo di Sant’Eufemia a Majella.
Il suo piccolo centro storico è delizioso: con i suoi vicoli, le sue piazzette e le sue fontane.
Inoltre è piacevole incontrare e soffermarsi di tanto in tanto a guardare i muri delle case prender vita con i loro murales colorati che raccontano l’emigrazione, i gesti della quotidianità, i paesaggi del Parco della Majella con i pastori e gli animali che lo abitano.
Prima di andare via non dimenticate di fare una partita al Risiko “più grande del Mondo”!
In queste zone ci sono ancora tantissime cose interessanti da esplorare. Torneremo in estate!

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