Il Complesso dell’Annunziata e il centro storico
Sulmona e la tradizione dei confetti
Sulmona non è solo arte e storia, ma anche tradizione e dolcezza. Raggiunta Piazza Garibaldi, conosciuta anche come Piazza Maggiore, ci lasciamo incantare dalle coloratissime composizioni floreali… che in realtà nascondono un segreto goloso: ogni petalo è un confetto. La città è infatti rinomata in tutto il mondo per la produzione artigianale di queste delizie zuccherine, che vengono confezionate in composizioni artistiche, perfette per matrimoni, battesimi e altre celebrazioni.
Per conoscere meglio la storia di questa eccellenza locale, si può visitare il Museo dell’Arte e della Tecnologia Confettiera, dove vengono raccontate le origini e l’evoluzione della lavorazione del confetto. Dopo una sosta nelle storiche botteghe artigianali, non possiamo resistere alla tentazione di assaggiare qualche specialità. La scelta è davvero difficile viste le tante varianti disponibili, dalle classiche mandorle ricoperte di zucchero ai ripieni più innovativi.
Piazza Garibaldi, l’Acquedotto Svevo e gli eventi della tradizione
Piazza Garibaldi è il cuore pulsante della vita cittadina e il palcoscenico di alcuni degli eventi più sentiti dai sulmonesi. Qui si svolge la spettacolare rievocazione della Madonna che Scappa, una cerimonia che si tiene ogni anno a Pasqua, e la suggestiva Giostra Cavalleresca, una sfida medievale tra i rioni cittadini.
La piazza è dominata dalle 21 arcate gotiche dell’Acquedotto Svevo, costruito nel XIII secolo per trasportare le acque del fiume Gizio fino alla città. Sebbene oggi abbia perso la sua funzione originaria, resta uno degli elementi architettonici più iconici di Sulmona. Da questo punto privilegiato, la vista spazia fino alle maestose montagne che incorniciano la città: il Gran Sasso, la Majella, il Sirente e il Morrone disegnano un panorama che racchiude l’anima selvaggia dell’Abruzzo.
Tra chiese, porte medievali e palazzi storici
Proseguendo la nostra passeggiata, ci immergiamo nella Sulmona medievale, esplorando i suoi monumenti più affascinanti. La Chiesa di Santa Maria della Tomba, che si affaccia su Piazza del Plebiscito, è uno degli edifici religiosi più importanti della città. Il suo nome, legato a un antico sepolcro romano o forse alla leggendaria dimora di Ovidio, cela una storia che si perde nei secoli. La facciata romanico-gotica, con il portale sormontato dal rosone quattrocentesco, custodisce un interno a tre navate che conserva elementi di grande valore artistico.
Poco distante si trova la Chiesa di San Francesco della Scarpa, costruita nel XIII secolo per volontà dei frati francescani e successivamente ampliata da Carlo II d’Angiò. La sua imponente facciata laterale su Corso Ovidio e l’affresco della Madonna con Bambino tra San Francesco e la Maddalena sono testimonianze della sua lunga e travagliata storia, segnata dai terremoti e dalle ricostruzioni.
Sulmona era originariamente protetta da una cinta muraria, di cui oggi restano alcune delle antiche porte d’accesso. Porta Napoli, edificata tra il XIII e il XIV secolo, segnava l’ingresso meridionale della città ed era conosciuta come “Porta Nova”, poiché immetteva su Via Nova, la strada che conduceva a Napoli. Altre porte storiche, come Porta Sant’Antonio, Porta Pacentrana e Porta Filiamabili, raccontano la storia dell’espansione urbana di Sulmona e del ruolo strategico che la città ha sempre avuto nei collegamenti tra l’Abruzzo e il resto del Regno di Napoli.
Sulle tracce di Celestino V tra spiritualità e natura
Non possiamo lasciare Sulmona senza seguire le orme di Papa Celestino V, il santo eremita che trovò rifugio tra le montagne del Morrone. A pochi chilometri dalla città, immerso in uno scenario di rara bellezza, si trova il Monastero di Sant’Onofrio al Morrone, costruito proprio per volontà di Celestino V. Il luogo trasuda spiritualità e storia, ma quando lo abbiamo visitato abbiamo trovato le porte chiuse, lasciandoci immaginare gli affreschi e le opere d’arte che custodisce.
Dal monastero, un sentiero conduce ai resti del Tempio Romano di Ercole Curino, antichissimo luogo di culto dei pastori precristiani. Più in alto, incastonato nella roccia come un nido d’aquila, sorge il suggestivo Eremo di Celestino V, un luogo che invita alla meditazione e alla contemplazione. Il percorso per raggiungerlo è breve ma ripido, e lungo la salita ci siamo fermati più volte per riposarci e ammirare il panorama. Una volta in cima, abbiamo esplorato la piccola cappella, l’oratorio e le celle dove il santo si ritirava in preghiera. Qui ci si immerge in un’atmosfera di pace assoluta.
Sulmona e il suo territorio: un viaggio tra storia e natura
Sulmona è una città che offre esperienze per tutti i gusti: dalle passeggiate tra storia e cultura alla scoperta della sua ricca tradizione dolciaria, fino alle escursioni nel territorio della Valle Peligna. Le montagne circostanti, parte dei Parchi Nazionali dell’Abruzzo, Lazio e Molise e della Maiella, offrono infinite possibilità per gli amanti della natura e dello sport, sia in estate che in inverno.
Visitare Sulmona significa immergersi in un luogo dove storia, cultura e tradizioni si intrecciano armoniosamente. Un viaggio che lascia nel cuore il sapore dolce dei confetti e negli occhi la bellezza di un paesaggio senza tempo.


















