COSA VEDERE AD ATRI: GUIDA COMPLETA TRA STORIA, NATURA E TRADIZIONE

Luogo: 4 min

COSA VEDERE AD ATRI E DINTORNI: TRA BELLEZZE ARCHITETTONICHE, CALANCHI E SHOPPING GOLOSO!

Stai pensando di visitare Atri? Questa città d’Abruzzo è un autentico gioiello, ricco di storia, cultura e bellezze naturali. Dalle antiche chiese ai calanchi, dalle botteghe artigiane al centro storico, Atri offre esperienze indimenticabili per ogni visitatore. In questo articolo, ti guideremo tra le principali attrazioni da vedere e scoprire ad Atri e nei suoi dintorni.

Atri custodisce una lunga storia nonché la “Cappella Sistina d’Abruzzo”. E’ l’antica Hatria che secondo alcuni avrebbe dato il suo nome al mare Adriatico.
Guarda il video per scoprire cosa vedere in un giorno ad Atri

Visitare il centro storico: chiese, palazzi e musei

Ci addentriamo nel suo centro storico, dopo aver gustato un’eccellente colazione in un bar molto carino, e subito si apre davanti ai nostri occhi la grande piazza con il Teatro e la Cattedrale. Quest’ultima è un superbo esempio di architettura medievale, fra i più integri d’Abruzzo.

La Cattedrale di Atri: La “Cappella Sistina d’Abruzzo”

Uno dei luoghi più iconici di Atri è senza dubbio la Cattedrale di Santa Maria Assunta, famosa per i suoi 101 affreschi rinascimentali, considerati tra i più preziosi dell’intera regione. Tutta in pietra d’Istria, cui il tempo ha conferito una magnifica patina color sughero. Al suo fianco si alza il campanile, il più alto d’Abruzzo (ben 64 metri).
Vi si può salire dall’interno della chiesa (previa autorizzazione) tramite una serie di 147 gradini e affacciarsi per godere di un panorama fantastico.
Nella parte più antica della chiesa sono conservati gli affreschi di Andrea De Litio, i quali costituiscono il più grande ciclo pittorico del Rinascimento abruzzese, e qui si comprende perché sia definita la “Cappella Sistina d’Abruzzo”.
Da non perdere la visita al chiostro, con i locali annessi e l’ampia cisterna romana, che ospita le raccolte del Museo Capitolare ( uno dei più antichi musei ecclesiastici d’Italia).

Teatro Comunale di Atri

Di fronte alla cattedrale, il Teatro Comunale si fa notare per la sua bellezza e per la sua storia. Costruito nel 1873, è considerato dagli abitanti una vera “bomboniera”, e con i suoi 300 posti è il centro della vita culturale di Atri. Sedere all’interno di questo piccolo gioiello italiano è un po’ come fare un viaggio indietro nel tempo.
Continuiamo la nostra passeggiata lungo il corso principale dove incontriamo botteghe di artigiani e tanti piccoli negozi che vendono specialità gastronomiche.
E se siete amanti della liquirizia qui troverete “l’oro nero d’Abruzzo” in tutte le sue varietà: bastoncini, caramelle, rotelle, confetti e liquori…per accontentare tutta la famiglia.

Palazzo Ducale e Piazza Duchi d’Acquaviva

Giungiamo in Piazza Duchi d’Acquaviva, dove si trova appunto il Palazzo Ducale dei Duchi d’Acquaviva.
Varchiamo il grande portone e attraversando un porticato scorgiamo uno splendido giardino; ammirando dettagli e vetrate del cortile siamo incuriositi da una mostra…così ci addentriamo nelle ex scuderie, al di sotto del palazzo.

Sappiate che Atri è una città che non deluderà nessuno, neanche il turista più esigente!

Quartiere di Capo d’Atri

Un angolo che non potete perdervi è il quartiere di Capo d’Atri, dove le stradine strette si intrecciano come in un labirinto di pietra. Qui il tempo sembra essersi fermato, tra le case storiche e le chiese medievali, come la Chiesa della Santissima Trinità e la Rocca di Capo d’Atri, che un tempo difendeva la città. Passeggiando tra i vicoli, siamo stati accolti dai profumi delle cucine locali e dal panorama mozzafiato delle terrazze che si affacciano sulle colline.

Villa Comunale

Per concludere la nostra visita, ci siamo fermati alla Villa Comunale di Atri. Questo spazio verde è perfetto per le famiglie e per chi desidera godersi un panorama sul mare Adriatico. Con prati curati, un parco giochi, fontane e panchine, è l’ideale per una pausa immersi nella natura.

Le Grotte di Atri: un viaggio nell’Ipogeo

Un’altra scoperta sorprendente sono le Grotte di Atri. Conosciute localmente come “li muri”, sono un’affascinante struttura ipogea utilizzata in epoca romana come cisterna d’acqua. Situate a nord-ovest del centro storico, le grotte si raggiungono tramite un sentiero e una ripida scalinata. Oltre alla loro funzione storica, una leggenda racconta che queste grotte rappresentano le dita di Santa Reparata, protettrice della città, che con la sua mano salvò Atri da un terribile terremoto.

Alla scoperta dei Calanchi di Atri

A pochi chilometri dal centro, ci siamo immersi nella Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi d’Atri per scoprire la straordinaria conformazione delle colline che, erose dal tempo, dal vento e dalle piogge, hanno dato vita ai calanchi. Questi ultimi caratterizzano in diversi punti il paesaggio collinare abruzzese ma solo ad Atri e dintorni assumono l’aspetto di vere e proprie “bolge dantesche”.
Sembrano delle piccole catene montuose: qui la vista spazia dall’Adriatico alla Majella e al Gran Sasso.
Nonostante sembri un ambiente inospitale accoglie tantissime varietà di flora e fauna.
L’itinerario naturalistico lo si può percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo grazie ai 30 Km di Cicloippovia sulle colline circostanti.
Ci aspettavamo di incontrare poiane, talpe e lepri ma siamo stati un po’ sfortunati.
Un’istrice speciale però ci ha accompagnati durante l’escursione ed infine abbiamo visto…un ragno tigre!!
La Riserva si può visitare liberamente e, a partire dalla primavera, troverete un ricco programma di escursioni, visite guidate ed esperienze da vivere immersi nella natura.

Cosa fare nei dintorni di Atri

Atri non è solo un punto di arrivo, ma anche un ottimo punto di partenza per esplorare i dintorni. A pochi minuti in auto, si trovano le spiagge del Cerrano, con la loro area marina protetta, e il borgo di Silvi Alta, dove le stradine medievali si intrecciano offrendo scorci pittoreschi.

 

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