ESCURSIONI AI RIFUGI IN ABRUZZO

Luogo: 6 min
Tra le mete irrinunciabili per un’escursione tra le montagne d’Abruzzo, i rifugi occupano una posizione di primo piano. Arrivare ad un rifugio regala un profondo senso di libertà: la salita è terminata, i boschi si aprono in luminose radure e la vista è sempre sensazionale.
In questo articolo, esploreremo itinerari di facile e media difficoltà che vi condurranno attraverso sentieri panoramici verso alcuni dei rifugi più belli e caratteristici d’Abruzzo.

Rifugi in Abruzzo da non perdere: itinerari di facile e media difficoltà

I rifugi in Abruzzo permettono di fermarsi per una sosta durante lunghe passeggiate in montagna. Punto di arrivo, di sosta e di ripartenza per gli escursionisti, rappresentano un luogo in cui rifocillarsi e riposarsi trascorrendo il tempo in compagnia di altri viandanti. In questi rifugi si può perfino pernottare. Quando alla sera gli ultimi raggi del sole fanno brillare le montagne di una luce rossa, vi sentirete avvolti dal silenzio e vi renderete conto di esservi fatti un regalo straordinario.
Prima di partire ricordate sempre di controllare il meteo: in alta montagna è importantissimo. Inoltre, è bene assicurarsi che i rifugi che dovrebbero ospitarvi siano aperti.
 

Rifugio Stazzo del Campo

A Scanno, a 1714 metri di altitudine, tra le valli più suggestive del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si trova il rifugio Stazzo del Campo.
Per raggiungere il punto di partenza del percorso bisogna arrivare in località Le Prate, poco prima del Bio Agriturismo Valle Scannese. Di seguito vi lasciamo il link con la posizione.
Dopo aver parcheggiato la macchina si prende la stradina sterrata che, in qualche centinaio di metri, porta all’inizio del sentiero Y8 ed in costante salita (mai troppo ripida) si giunge al rifugio.
Il percorso è di 3,7 Km. Noi abbiamo impiegato 1 ora e 40 minuti per raggiungerlo (comprese pause e riprese video!), attraversando morbide creste e radure abitualmente frequentate dai cervi e dagli orsi. Il rientro avviene per lo stesso sentiero.
Tra questi panorami si districano innumerevoli sentieri per tutti i gusti, dove Rifugi accoglienti e attrezzati diventano un’irrinunciabile base d’appoggio. Da qui è possibile intraprendere i percorsi che conducono alla Serra di Capra Morta, al Monte Navetta e verso Serra del Campitello.

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più


Rifugio Duca degli Abruzzi

Il rifugio si trova a circa 2300 metri di quota  sulla Cresta del Monte Portella, a 30 minuti da Campo Imperatore, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La camminata per raggiungerlo richiede circa una quarantina di minuti.
Qui troverete pace, aria fresca e una vista impressionante sulle montagne circostanti, compreso il Corno Grande.
Il rifugio dispone di locale invernale e di servizi di gestione estiva tra cui pernotto e ristorazione.
È un’ottima base per salite escursionistiche su diversi percorsi, alcuni molto impegnativi.
A breve distanza dal rifugio (500 metri circa), irrinunciabile è una puntata sulla vetta del monte Portella (2.385mt).
Continuiamo descrivendo un altro rifugio che a noi sta a cuore!
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Rifugio della Cicerana

Il Rifugio Cicerana si trova in una delle valli più selvagge del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e gode di  uno splendido panorama naturalistico a 360 gradi.
Per raggiungere questo rifugio, dal Passo del diavolo si prende il sentiero sterrato e, oltrepassata la sbarra d’ingresso, si inizia a salire in moderata pendenza tra boschi e pascoli. Bisogna seguire le indicazioni del percorso T1 e poi T5 della sentieristica del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Il percorso è ben segnato, piacevole e lungo circa 4 km per un dislivello complessivo di 160 metri.
Facilmente raggiungibile anche da famiglie, offre deliziosi piatti della cucina tradizionale abruzzese e soddisfa tutte le aspettative classiche di un rifugio di montagna.
Se avete voglia di camminare ancora per ammirare una delle faggete più antiche e suggestive della regione vi suggeriamo di raggiungere Selva Moricento per vivere un’emozione unica. Dovete prendere il sentiero T5, proprio vicino al rifugio, che dopo un primo tratto di sterrata, si addentra nei boschi fino ad arrivare ad una radura spettacolare. Vi segnaliamo che il sentiero è interrotto in alcuni tratti da tronchi caduti che bisogna oltrepassare, nulla di estremamente difficile… Non fatevi intimorire e proseguite, ne vale davvero la pena!
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Per andare ancora più in alto ad ammirare gli spettacolari paesaggi naturali d’Abruzzo si può procedere verso il rifugio Pischioli.

Rifugio Pischioli

Ad alta quota, per la precisione a quasi 2.000 metri, vi aspetta il piccolo Rifugio Pischioli: uno dei ripari tipici del versante orientale della Maiella. Il sentiero inizia dal Balzolo, a 700 metri di altitudine: un terrazzo panoramico a monte del paese di Pennapiedimonte, così chiamato perché si affaccia sulla Valle dell’Avello.
La prima parte è la più impegnativa dell’intero percorso; si sale per circa 20 minuti su pendenze medie costanti. In men che non si dica si guadagnano metri di dislivello.
Una volta giunti al rifugio è possibile fare una pausa, ammirare il bellissimo panorama e scegliere se proseguire verso altre mete. Da qui sono numerose le escursioni (e ferrate!) che si possono fare, prima di tutte quella che conduce al Rifugio Bruno Pomilio, nei pressi della Majelletta.
Per rientrare a Pennapiedimonte potete percorrere lo stesso sentiero, questa volta in discesa oppure (come abbiamo fatto noi) scendere tramite il sentiero nel bosco. Questa escursione non è sicuramente semplicissima, ma regala molte emozioni a chi la porta a termine!
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Rifugio Paolo Barrasso

Un’Oasi di pace immersa nella natura.
Il Rifugio si trova nel comune di Caramanico Terme (PE) a 1542 metri di altitudine e regala una spettacolare vista panoramica che spazia dal Gran Sasso al Mar Adriatico.
Da Caramanico Terme si prosegue per San Nicolao seguendo la strada provinciale che conduce, dopo circa 2 Km, al bivio con la strada per Guado Sant’Antonio. Si parcheggia in uno slargo vicino ad un cartello informativo del parco. Il percorso inizia su strada asfaltata, segnavia B2 che con percorso tortuoso arriva al Guado da dove partono diversi percorsi. Questo primo tratto è lungo circa 4 Km ed è in costante salita. È possibile percorrerlo anche in auto ma è da considerare che la strada è stretta (unica corsia), molto dissestata e senza protezioni laterali per cui bisogna fare molta attenzione. Sconsigliamo di avventurarsi con auto utilitarie e basse.
Giunti presso Guado Sant’Antonio, a 1220m di altezza, troverete un piccolo spiazzo dove poter parcheggiare l’auto. Da qui si imbocca la sterrata sulla destra che in 40 minuti conduce al rifugio Barrasso. Il sentiero sale sulla dorsale larga della Macchialonga costeggiando la Valle dell’Orfento e dominando l’intera Valle dell’Orta.
Se siete escursionisti preparati e allenati, proseguendo la salita oltre il rifugio, potrete raggiungere la vetta del Monte Rapina (2027 m) e  Monte Pescofalcone (2657 m).
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Rifugio Silone

Sentiero verso il Rifugio Silone
Il Sentiero, che ha origine nel centro storico di Pescina, è facilmente accessibile dagli appassionati di montagna di ogni età e gode di una bellissima vista.
Oltre ad essere centro di aggregazione per gli amanti della natura e dello sport e ad offrire una cucina tipica, il rifugio mette inoltre a disposizione un area campeggio per chiunque voglia passare una notte sul posto.
Il rifugio, ai piedi del monte Parasano, è base di partenza e meta di arrivo per escursioni a piedi o con la mountain bike.
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Escursioni per Famiglie verso Rifugi Naturali: Un’Avventura da Condividere

Montagne, boschi, aria pura, torrenti: quale miglior scenario per una vacanza. L’Abruzzo è un territorio da esplorare lentamente… e vi regalerà intense emozioni.
Le escursioni per famiglie sono un’opportunità straordinaria per condividere esperienze e creare ricordi duraturi. Con i sentieri panoramici e le meraviglie naturali dell’Abruzzo come sfondo, ogni passo diventa un’occasione per rafforzare i legami familiari.
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