ESCURSIONI AI RIFUGI IN ABRUZZO

Luogo: 10 min
Tra le mete irrinunciabili per un’escursione tra le montagne d’Abruzzo, i rifugi occupano una posizione di primo piano. Arrivare ad un rifugio regala un profondo senso di libertà: la salita è terminata, i boschi si aprono in luminose radure e la vista è sempre sensazionale.
In questo articolo, esploreremo itinerari di facile e media difficoltà che vi condurranno attraverso sentieri panoramici verso alcuni dei rifugi più belli e caratteristici d’Abruzzo.

Rifugi in Abruzzo da non perdere: itinerari di facile e media difficoltà

I rifugi in Abruzzo permettono di fermarsi per una sosta durante lunghe passeggiate in montagna. Punto di arrivo, di sosta e di ripartenza per gli escursionisti, rappresentano un luogo in cui rifocillarsi e riposarsi trascorrendo il tempo in compagnia di altri viandanti. In questi rifugi si può perfino pernottare. Quando alla sera gli ultimi raggi del sole fanno brillare le montagne di una luce rossa, vi sentirete avvolti dal silenzio e vi renderete conto di esservi fatti un regalo straordinario.
Prima di partire ricordate sempre di controllare il meteo: in alta montagna è importantissimo. Inoltre, è bene assicurarsi che i rifugi che dovrebbero ospitarvi siano aperti.

Guardate il video dei 5 rifugi da non perdere in Abruzzo!

 

Rifugio Stazzo del Campo

A Scanno, a 1714 metri di altitudine, tra le valli più suggestive del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si trova il rifugio Stazzo del Campo.
Per raggiungere il punto di partenza del percorso bisogna arrivare in località Le Prate, poco prima del Bio Agriturismo Valle Scannese. Di seguito vi lasciamo il link con la posizione.
Dopo aver parcheggiato la macchina si prende la stradina sterrata che, in qualche centinaio di metri, porta all’inizio del sentiero Y8 ed in costante salita (mai troppo ripida) si giunge al rifugio.
Il percorso è di 3,7 Km. Noi abbiamo impiegato 1 ora e 40 minuti per raggiungerlo (comprese pause e riprese video!), attraversando morbide creste e radure abitualmente frequentate dai cervi e dagli orsi. Il rientro avviene per lo stesso sentiero.
Tra questi panorami si districano innumerevoli sentieri per tutti i gusti, dove Rifugi accoglienti e attrezzati diventano un’irrinunciabile base d’appoggio. Da qui è possibile intraprendere i percorsi che conducono alla Serra di Capra Morta, al Monte Navetta e verso Serra del Campitello.

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più


Rifugio Duca degli Abruzzi

Il rifugio si trova a circa 2300 metri di quota  sulla Cresta del Monte Portella, a 30 minuti da Campo Imperatore, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La camminata per raggiungerlo richiede circa una quarantina di minuti.
Qui troverete pace, aria fresca e una vista impressionante sulle montagne circostanti, compreso il Corno Grande.
Il rifugio dispone di locale invernale e di servizi di gestione estiva tra cui pernotto e ristorazione.
È un’ottima base per salite escursionistiche su diversi percorsi, alcuni molto impegnativi.
A breve distanza dal rifugio (500 metri circa), irrinunciabile è una puntata sulla vetta del monte Portella (2.385mt).
Continuiamo descrivendo un altro rifugio che a noi sta a cuore!

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più

Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Rifugio Vincenzo Sebastiani

Il nostro punto di partenza è stato l’altopiano di Campo Felice, da cui prende avvio il sentiero 1C. Un percorso che alterna tratti nel bosco a spazi aperti, dove il panorama si allarga passo dopo passo, fino a sorprendere con vedute mozzafiato sulle vette del Parco Regionale Sirente-Velino.
Il rifugio si trova a 2102 metri di quota, circondato da una natura che invita a rallentare e respirare a pieni polmoni. Il percorso, partendo dalla Miniera di Bauxite, è lungo circa 10 km con un dislivello di 540 metri. Noi abbiamo lasciato la macchina un po’ prima, a causa della strada dissestata, e questo ha allungato l’escursione di circa 3 km.
Il sentiero è sempre ben visibile, e anche se la salita richiede un po’ di impegno, è alla portata di molti escursionisti. La sensazione, arrivati in quota, è quella di essersi lasciati davvero tutto alle spalle: il silenzio, l’aria pura e la vista che spazia regalano una pace che difficilmente si può descrivere a parole.
Il Rifugio Sebastiani non è solo una meta, ma un’esperienza: un punto d’arrivo che diventa anche un invito a fermarsi, a osservare e a godere della montagna con lentezza. Nel rifugio è possibile pranzare, cenare e dormire.

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più

Cosa fare e dove andare nei dintorni:


Rifugio della Cicerana

Il Rifugio Cicerana si trova in una delle valli più selvagge del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e gode di  uno splendido panorama naturalistico a 360 gradi.
Per raggiungere questo rifugio, dal Passo del diavolo si prende il sentiero sterrato e, oltrepassata la sbarra d’ingresso, si inizia a salire in moderata pendenza tra boschi e pascoli. Bisogna seguire le indicazioni del percorso T1 e poi T5 della sentieristica del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Il percorso è ben segnato, piacevole e lungo circa 4 km per un dislivello complessivo di 160 metri.
Facilmente raggiungibile anche da famiglie, offre deliziosi piatti della cucina tradizionale abruzzese e soddisfa tutte le aspettative classiche di un rifugio di montagna.
Se avete voglia di camminare ancora per ammirare una delle faggete più antiche e suggestive della regione vi suggeriamo di raggiungere Selva Moricento per vivere un’emozione unica. Dovete prendere il sentiero T5, proprio vicino al rifugio, che dopo un primo tratto di sterrata, si addentra nei boschi fino ad arrivare ad una radura spettacolare. Vi segnaliamo che il sentiero è interrotto in alcuni tratti da tronchi caduti che bisogna oltrepassare, nulla di estremamente difficile… Non fatevi intimorire e proseguite, ne vale davvero la pena!

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più

Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Per andare ancora più in alto ad ammirare gli spettacolari paesaggi naturali d’Abruzzo si può procedere verso il rifugio Pischioli.

Rifugio Pischioli

Ad alta quota, per la precisione a quasi 2.000 metri, vi aspetta il piccolo Rifugio Pischioli: uno dei ripari tipici del versante orientale della Maiella. Il sentiero inizia dal Balzolo, a 700 metri di altitudine: un terrazzo panoramico a monte del paese di Pennapiedimonte, così chiamato perché si affaccia sulla Valle dell’Avello.
La prima parte è la più impegnativa dell’intero percorso; si sale per circa 20 minuti su pendenze medie costanti. In men che non si dica si guadagnano metri di dislivello.
Una volta giunti al rifugio è possibile fare una pausa, ammirare il bellissimo panorama e scegliere se proseguire verso altre mete. Da qui sono numerose le escursioni (e ferrate!) che si possono fare, prima di tutte quella che conduce al Rifugio Bruno Pomilio, nei pressi della Majelletta.
Per rientrare a Pennapiedimonte potete percorrere lo stesso sentiero, questa volta in discesa oppure (come abbiamo fatto noi) scendere tramite il sentiero nel bosco. Questa escursione non è sicuramente semplicissima, ma regala molte emozioni a chi la porta a termine!
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Bivacco Fusco

Bivacco Fusco
Sentiero verso il Bivacco Fusco
Sentiero verso il Bivacco Fusco
Tra i rifugi d’Abruzzo che ci sono rimasti nel cuore, non possiamo non raccontarvi del Bivacco Fusco, un piccolo ricovero di montagna a quota 2455 metri, nel cuore del Parco Nazionale della Majella.
Il nostro trekking è iniziato dal Rifugio Pomilio, seguendo il panoramico tracciato Porreca-Montanelli, perfetto per scaldare le gambe con viste spettacolari su valloni e crinali. Il sentiero è inizialmente semplice, adatto anche a chi non ha troppa esperienza ma vuole vivere una vera avventura in quota.
La prima tappa è la Cappella della Madonna della Neve, poco oltre il Blockhaus. Qui inizia il tratto più autentico: ci si inoltra nella mugheta, tra saliscendi, tratti rocciosi e scorci da togliere il fiato sulla Valle dell’Orfento.
Lungo il percorso, una deviazione obbligatoria ci porta alla Tavola dei Briganti, una grande pietra calcarea incisa da pastori e briganti dell’Ottocento.
L’ultimo tratto verso il bivacco è il più impegnativo: la salita si fa più ripida, ma la vista ripaga ogni passo. E quando compare il bivacco giallo sulla cresta, è un’emozione!
Il percorso è lungo 10 km, con un dislivello di circa 600 metri. Serve un po’ di allenamento, scarpe adatte e acqua a sufficienza, ma è un’esperienza che consigliamo davvero a chi ama la montagna più vera.
Se cercate un trekking da ricordare, tra natura, storia e panorami immensi, il Bivacco Fusco è la meta perfetta.

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più

Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Rifugio Garibaldi – Campo Imperatore

 

Tra i rifugi più iconici d’Abruzzo, il Rifugio Giuseppe Garibaldi merita sicuramente una visita: si tratta del rifugio appenninico più antico d’Italia, costruito a 2231 metri nel cuore del massiccio del Gran Sasso.
Noi abbiamo scelto il sentiero che parte da Campo Imperatore: si inizia salendo sulla destra, seguendo poi le indicazioni per il rifugio. Dopo l’incrocio con il cammino per il Corno Grande, si prosegue in discesa tenendo la sinistra.
Il percorso non è troppo impegnativo, ma va affrontato con attenzione, soprattutto se soffrite di vertigini o siete con bambini: alcuni tratti in traverso, sebbene sicuri e ampi, sono un po’ esposti.
L’arrivo al rifugio è davvero emozionante: il Corno Grande si staglia imponente sopra di noi, e fermarsi qui per una sosta è un modo perfetto per godere della maestosità del paesaggio.
Il sentiero è breve e panoramico, ma come sempre in montagna è fondamentale valutare bene il meteo e il proprio grado di allenamento.
Se siete alla ricerca di un’escursione che unisce bellezza naturale e storia, il Rifugio Garibaldi è una tappa imperdibile nel cuore del Gran Sasso.

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più

Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Rifugio Paolo Barrasso

Un’Oasi di pace immersa nella natura.
Il Rifugio si trova nel comune di Caramanico Terme (PE) a 1542 metri di altitudine e regala una spettacolare vista panoramica che spazia dal Gran Sasso al Mar Adriatico.
Da Caramanico Terme si prosegue per San Nicolao seguendo la strada provinciale che conduce, dopo circa 2 Km, al bivio con la strada per Guado Sant’Antonio. Si parcheggia in uno slargo vicino ad un cartello informativo del parco. Il percorso inizia su strada asfaltata, segnavia B2 che con percorso tortuoso arriva al Guado da dove partono diversi percorsi. Questo primo tratto è lungo circa 4 Km ed è in costante salita. È possibile percorrerlo anche in auto ma è da considerare che la strada è stretta (unica corsia), molto dissestata e senza protezioni laterali per cui bisogna fare molta attenzione. Sconsigliamo di avventurarsi con auto utilitarie e basse.
Giunti presso Guado Sant’Antonio, a 1220m di altezza, troverete un piccolo spiazzo dove poter parcheggiare l’auto. Da qui si imbocca la sterrata sulla destra che in 40 minuti conduce al rifugio Barrasso. Il sentiero sale sulla dorsale larga della Macchialonga costeggiando la Valle dell’Orfento e dominando l’intera Valle dell’Orta.
Se siete escursionisti preparati e allenati, proseguendo la salita oltre il rifugio, potrete raggiungere la vetta del Monte Rapina (2027 m) e  Monte Pescofalcone (2657 m).
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più


Rifugio Silone

Sentiero verso il Rifugio Silone
Il Sentiero, che ha origine nel centro storico di Pescina, è facilmente accessibile dagli appassionati di montagna di ogni età e gode di una bellissima vista.
Oltre ad essere centro di aggregazione per gli amanti della natura e dello sport e ad offrire una cucina tipica, il rifugio mette inoltre a disposizione un area campeggio per chiunque voglia passare una notte sul posto.
Il rifugio, ai piedi del monte Parasano, è base di partenza e meta di arrivo per escursioni a piedi o con la mountain bike.
Cosa fare e dove andare nei dintorni:

Rifugio La Vecchia

Rifugio La Vecchia
Rifugio La Vecchia
Rifugio La Vecchia
Se siete alla ricerca di un rifugio autentico e fiabesco, il Rifugio La Vecchia vi aspetta a quasi 1900 metri di altezza, tra le creste panoramiche dell’Appennino. La partenza è dal piccolo borgo di Rovere, vicino a Rocca di Mezzo, dove si imbocca il sentiero numero 14. Questo percorso si snoda attraverso boschi, radure, e prati, con scorci incredibili sul Gran Sasso, e la possibilità di incontrare camosci intenti a godersi la tranquillità di questi luoghi.
Man mano che si sale, si raggiunge Mandra Murata, dove il rifugio appare come una casetta di pietra incastonata tra le rocce. Qui potrete fare una sosta rilassante: all’interno c’è una stufa a legna, un cucinino attrezzato e lo stretto necessario per trascorrere qualche ora immersi nel silenzio della montagna. È perfetto per un picnic, una grigliata con gli amici o semplicemente per contemplare il panorama.
Per il ritorno, il percorso scende dolcemente attraversando verdi vallate che offrono viste spettacolari sull’Altopiano delle Rocche. Questa è un’escursione per chi ama la natura, i panorami aperti e il ritmo della montagna, senza fretta.

Guardate il video della nostra escursione per saperne di più

 

Cosa fare e dove andare nei dintorni:


Escursioni per Famiglie verso Rifugi: un’avventura da condividere
Montagne, boschi, aria pura, torrenti: quale miglior scenario per una vacanza. L’Abruzzo è un territorio da esplorare lentamente… e vi regalerà intense emozioni. Dai rifugi del Gran Sasso a quelli della Maiella, l’Abruzzo offre moltissime possibilità per chi ama la montagna. Nella nostra guida completa dell’Abruzzo trovi anche altre idee per organizzare il tuo viaggio.
Le escursioni per famiglie sono un’opportunità straordinaria per condividere esperienze e creare ricordi duraturi. Con i sentieri panoramici e le meraviglie naturali dell’Abruzzo come sfondo, ogni passo diventa un’occasione per rafforzare i legami familiari.
Precedente
CAMPO IMPERATORE, META IMPERDIBILE IN ABRUZZO
ESCURSIONI AI RIFUGI IN ABRUZZO

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: