FOLIAGE IN ABRUZZO: ECCO 6 METE DOVE AMMIRARLO

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L’aria è pulita e frizzante, il cielo è terso e la natura si tinge di rosso, di ocra, di arancione…queste sfumature di colore prendono il nome tanto noto, recentemente, di “foliage “.
C’è un pò di confusione su questo termine. C’è chi sostiene che derivi dall’inglese “fall foliage” e chi dal francese. Poco importa, però, perchè del resto il significato è sempre lo stesso : variazione autunnale del colore delle foglie degli alberi dal verde al giallo e alle diverse gradazioni del rosso. Per noi la spiegazione perfetta è: fenomeno autunnale che ci scalda il cuore con i colori tipici della stagione in cui cadono le foglie.
Non possiamo perdere lo spettacolo in Abruzzo, pronto a regalarci tante emozioni e a stupirci l’anima.
Dopo tutto, cosa potrebbe esserci di più bello che fare passeggiate ed escursioni a piedi o in bicicletta, attraverso la nostra magnifica natura?
Respirare a pieni polmoni l’aria fresca di montagna, profumata da foglie e raccolti, attraversarne i fianchi , le valli e visitare i vicini borghi è ciò che in questo particolare momento ci trasmette serenità e sicurezza.
Camminare in un bosco è come entrare in un dipinto: colori dappertutto.
 LE METE IMPERDIBILI:

VAL FONDILLO

Foliage in Abruzzo
Foliage in Abruzzo

E’ una valle montana situata nell’area protetta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel territorio comunale di Opi (AQ). Tra le mete più belle del Parco, con ben 325 ettari di antiche foreste, è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
E’ ricca di boschi, rarità naturalistiche ed è attraversata da diversi corsi d’acqua. La valle è popolata da animali protetti o a rischio di estinzione come l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico e il camoscio d’Abruzzo.

BOSCO DI SANT’ANTONIO

Foliage in Abruzzo
Prato Gentile
E’ una riserva nel Parco Nazionale della Majella, si estende per 550 ettari tra le dorsali del Monte Pizzalto e del Monte Rotella, nel comune di Pescocostanzo (AQ).
Questo bosco deve il suo nome ad una piccola chiesa al limite del bosco, l’Eremo di Sant’Antonio che nell’antichità era considerato un luogo sacro dedicato a Giove.
La riserva ospita una flora molto rara e specie animali pregiate, come il gatto selvatico, il lupo appenninico, la poiana, l’orso bruno marsicano e la volpe.
E’ tra le più belle faggete d’Abruzzo.

LAMA BIANCA

 

E’ un’area protetta sul versante occidentale della Majella, nei pressi di Sant’Eufemia a Maiella (PE).
La riserva ospita una grande varietà di ambienti in quanto caratterizzata da un importante dislivello altimetrico.
E’ molto nota per la presenza di faggi secolari, panorami mozzafiato e numerosi sentieri. Confina con la Riserva della Valle dell’Orfento.

FONTE NOVELLO

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Foliage in Abruzzo
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Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, i boschi vetusti riconosciuti sono 3: la faggeta di Fonte Novello, la faggeta di Aschiero e il frassineto di Valle Vaccaro.
La faggeta di Fonte Novello, della frazione di Intermesoli a Pietracamela (TE), conserva faggi di età media di 250 anni con diametri oltre il metro e altezza oltrei 40 metri.
E’ una stupenda faggeta di particolare valenza ambientale: difatti fra i suoi faggi enormi, alcuni di dimensioni veramente notevoli, si può trovare la stupenda Rosalia alpina, coleottero della famiglia Cerambycidae, inserito nella lista delle specie prioritarie dall’Unione Europea.

FONTE ROMANA

 

Nel cuore verde della Majella, tra Pacentro e Campo di Giove (AQ), si trova una delle più secolari faggete.
E’ un bosco vetusto, un gioiello di biodiversità e un museo a cielo aperto. Camminando nel bosco s’incontrano ampie radure da cui si aprono fantastici panorami sulle montagne circostanti. Quest’area è una delle più affascinanti nel versante ovest della Majella, sia per l’aspetto botanico sia per la presenza di preziose specie animali.

VAL CERVARA

Foliage in Abruzzo
Foliage in Abruzzo
In provincia de l’Aquila, a pochi chilometri da Villavallelonga, nascosto in una selvaggia e remota valle del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, esiste un bosco incantato capace di suscitare sensazioni mai provate prima. Si tratta della foresta vetusta della Val Cervara, vero e proprio scrigno di biodiversità, in cui vivono faggi che hanno superato i cinque secoli di vita e che in alcuni casi arrivano perfino a quasi 600 anni di età. Un aspetto particolare di questo bosco è dato dalla presenza di candidi tappeti di muschio, licheni dai colori e dalle forme più strane, e diversi tipi di funghi legnosi che adornano le cortecce degli alberi, donando loro un tocco di straordinaria bellezza.

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