COSA VEDERE E COSA FARE A LORETO APRUTINO E PENNE: ITINERARIO TRA STORIA E NATURA
Loreto Aprutino

La tradizione di San Zopito
Qui tutto è arte: dall’olio alle ceramiche
Scopri anche: I castelli più belli in Abruzzo
Il castello Chiola
Il paese di Penne

Cosa vedere a Penne: passeggiata tra arte e storia
Il nome “Penne” deriva da un toponimo antichissimo che indica un’altura rocciosa: non a caso, il borgo si sviluppa in posizione panoramica su due colli, in una posizione strategica tra il Gran Sasso e il mare.
Il nostro itinerario inizia varcando la scenografica Porta San Francesco, di epoca settecentesca, da cui si accede al cuore del centro storico. Qui è un susseguirsi di stradine acciottolate, palazzi signorili, chiese e monumenti che raccontano secoli di storia e cultura.
Tra le tappe da non perdere:
-
Chiesa dell’Annunziata, protagonista assoluta delle celebrazioni della Settimana Santa. Ogni anno, durante il Venerdì Santo, Penne rivive antiche tradizioni con una delle processioni più antiche e suggestive d’Abruzzo.
-
Chiesa di Sant’Agostino, con la sua elegante facciata barocca.
-
Chiesa di San Giovanni Battista e chiesa di Colleromano, scrigni d’arte e spiritualità.
-
Il maestoso Duomo, che secondo la tradizione sorge sulle rovine di un tempio pagano, forse dedicato a Vesta.
I musei di Penne: un viaggio tra archeologia e arte contemporanea
Durante la nostra visita a Penne abbiamo voluto dedicare del tempo alla scoperta dei suoi musei, che offrono un punto di vista privilegiato sulla storia e la creatività del territorio.
MAMeC – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea
Inaugurato nel 2011, il MAMeC ha sede nello splendido Palazzo Ferdinando Castiglione. Le sale espositive si sviluppano tra il piano terra e il primo piano, creando un percorso affascinante tra pittura, arazzi e installazioni.
Tra le opere più importanti:
- I lavori di Remo Brindisi;
- La Collezione Galluppi;
- Una sala interamente dedicata agli arazzi d’arte contemporanea, realizzati tra il 2015 e il 2016 su bozzetto di artisti come Mario Costantini, Andrea Mastrovito, Matteo Nasini, Gino Sabatini Odoardi e Marco Appicciafuoco.
Vale la pena soffermarsi anche sulla storia dell’Arazzeria Pennese, il cui periodo d’oro risale agli anni Settanta, quando ottenne commissioni prestigiose come i tre arazzi monumentali (due di Afro e uno di Capogrossi) destinati alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo, incluso il Guggenheim di New York.
Museo Archeologico Civico Diocesano “G.B. Leopardi”
Il Museo Archeologico Civico Diocesano “G.B. Leopardi” si trova sul Colle del Duomo, accanto alla Cattedrale, all’interno del suggestivo palazzo vescovile. È dedicato al barone Giovanni Battista Leopardi, appassionato studioso dell’antichità vestina, che condusse numerose ricerche nel territorio di Penne e nell’area vestina.
Il museo offre un percorso moderno e didattico, articolato in dieci sale, e racconta la storia di Penne e dei Vestini, coprendo un arco cronologico che va dal Paleolitico al Medioevo. Accanto ai reperti rinvenuti dal barone, sono esposti anche materiali provenienti dagli scavi della Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo.
Tra i complessi più interessanti:
- I ritrovamenti del Paleolitico Superiore di Campo delle Piane, a Montebello di Bertona, databili a circa 14.000 anni fa;
- Il villaggio neolitico di Pluviano;
- I resti di un insediamento tra la fine dell’età del bronzo e gli inizi dell’età del ferro, sempre da Campo delle Piane.
Una delle sale più suggestive è la Sala degli Stemmi Vescovili, che ospita la Collezione Leopardi. Gli stemmi affrescati alle pareti testimoniano l’antichità e l’importanza della Diocesi Pennese nel panorama storico e religioso d’Abruzzo.
Tra i pezzi più iconici del museo, da non perdere la statua della “Sacerdotessa”, risalente al I secolo a.C., rinvenuta proprio a Penne: un simbolo prezioso dell’identità culturale del territorio.
Il Lago di Penne e la Riserva naturale

A 3 chilometri dalla città di Penne vi consigliamo di visitare il lago, un bacino artificiale situato alla confluenza tra il fiume Tavo e il torrente Gallero provenienti dal gruppo del Gran Sasso.Nell’oasi naturalistica di Penne, in un ambiente ricco di flora e fauna tipiche della zona troverete numerosi sentieri faunistici, il centro WWF per la conservazione della lontra, l’Area Faunistica dei lupi Ibridi e tante altre attività da vivere in famiglia.
L’Oasi è tra le più attrezzate del Sistema Oasi del WWF ed è fruibile anche da persone diversamente abili e non vedenti. Nel corso degli anni sono stati avviati importanti progetti di ricerca scientifica e conservazione della fauna tra i quali il Progetto Lontra, il Progetto Anfibi ed il Recupero delle Testuggini di Terra. Nella zona umida della Riserva nidifica da diversi anni la Nitticora, un airone di medie dimensioni che più di trent’anni fa scelse le sponde di quest’oasi naturalistica per nidificare, oggi è il simbolo dell’area protetta.
Gli ambienti che circondano il lago sono caratterizzati da boschi di roverella, saliceti e pioppeti e sono custodi di antichissimi alberi monumentali: un cedro dell’Atlante e pioppi neri.
Il territorio è tutto da scoprire sia dal punto di vista paesaggistico, sia per gli aspetti culturali e si presta molto ad essere visitato su due ruote: tanti infatti sono gli itinerari ciclistici di facile percorrenza che consentono di unire l’attività fisica al piacere della scoperta. Noi abbiamo deciso di fare un’escursione in canoa canadese: un’esperienza incredibile e super sicura.
Se volete provare anche voi questa bellissima esperienza con gli amici di Wolftour visitate il sito per maggiori informazioni.
Potrebbe interessarvi:
Consigli su dove alloggiare
Situato a 13 Km da Penne, in una posizione tranquilla nell’antico borgo di Farindola, alle falde sud-orientali della catena del Gran Sasso d’Italia, il B&B Altrocanto è pronto ad accogliere chi vuole “staccare” dalla frenesia della vita di tutti i giorni. Una vera oasi di pace e di tranquillità!
L’antico cascinale è stato ristrutturato con tecniche di bioarchitettura, per rispettare non solo l’ambiente naturale ma anche la tradizione locale, per essere un bed and breakfast a basso impatto ambientale.
La cucina merita davvero una nota speciale per la qualità delle preparazioni e per la scelta dei vini.
Vi raccontiamo QUI la nostra esperienza.





























