MONTE PALLANO: una passeggiata tra le mura megalitiche e i dintorni

Luogo: 3 min
Conto alla rovescia…drinn, suona la campanella della scuola, evviva!!
Di corsa a casa, un pranzo veloce e si salta in macchina pronti per partire: direzione Monte Pallano. Arrivati qui ci sentiamo subito rigenerati e sapete perché?
Perchè l’Abruzzo è una terra meravigliosa.
Ricordatevi che la bellezza è anche dietro casa vostra e il prossimo week-end dovreste proprio dedicarlo a quell’escursione, a quel borgo, a quel lago che avete vicino e che non vedete da tempo.

Il Monte Pallano, le mura megalitiche e l’antica città

Oggi siamo stati sul Monte Pallano che, con i suoi 1020 m di altitudine ci regala una fantastica vista sul Lago di Bomba, la Maiella Orientale e i monti Frentani. Oltre ad una incantevole passeggiata immersi nella natura, abbiamo fatto un tuffo nel passato ammirando imponenti mura megalitiche risalenti al V e VI sec a.C.
Lungo il tratto di mura che sbarra l’accesso al monte da nord-est si aprivano tre porte, ancora riconoscibili. La più grande e la meglio conservata viene chiamata “Porta del Piano”, l’altro ingresso più basso è chiamato “Porta del Monte”.
La presenza di alcuni ricoveri in pietra attesta la frequentazione pastorale del sito attraverso il vicino percorso tratturale.
Tra i tesori nascosti dai briganti, gallerie segrete, muri in pietra eretti da uomini ciclopici abbiamo raccontato alle bimbe storie e leggende che avvolgono questo luogo. Il Monte Pallano conserva i resti archeologici dell’antica Pallanium: un grande centro fortificato italico. Un tempo usato come luogo di controllo, difesa e ricovero della popolazione e degli animali. La posizione era davvero strategica e garantiva il controllo assoluto su tutto il territorio circostante e sui pascoli.
Monte Pallano è anche il regno delle piante officinali che riempiono l’aria dei loro profumi. Da qui partono bellissimi sentieri nei boschi.
Noi tra il mistero e il fascino dell’antico e assaporandone la quiete ci siamo diretti verso un bosco vicino.
Fino a qualche tempo fa esisteva il Centro di documentazione e visita dell’area archeologica di Monte Pallano, distrutto interamente da un incendio.
Il luogo purtroppo adesso è abbandonato ma, camminando ancora ci si addentra nel bosco.
La fanno da padrone i primi colori dell’autunno e la luce che filtra dagli alberi rende l’atmosfera quasi fiabesca. Alberi con tronchi dalle più svariate forme sembrano voler prendere vita. Profumi, odori e suoni ci hanno accompagnato durante la nostra passeggiata, alla ricerca di funghi e folletti.
Qui non c’è bisogno di altro, solo di immaginazione.

Tornareccio: paese del miele e dei mosaici

Prima di andare via abbiamo fatto una sosta nel paese di Tornareccio, posto alle pendici del Monte Pallano. Da sempre è l’indiscussa “Capitale abruzzese del miele”. Negli anni il paese è diventato un museo en plein air unico al mondo composto da oltre novanta mosaici installati sulle facciate delle abitazioni, abilmente realizzati da artisti contemporanei.
Ti consigliamo una visita all’azienda Adi Apicoltura per scoprire il mondo delle api e il fascino del mestiere dell’apicoltore. Come si estrae il miele, le sue varietà e tanto altro ancora…
Per saperne di più leggi: Dolce Abruzzo: scopri il suo miele

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