POSTI SEGRETI E LUOGHI MAGICI A NAVELLI E DINTORNI

Luogo: 4 min

Quando pensate a Navelli… dite la verità: cosa vi viene in mente?

Sicuramente risponderete: zafferano.
E avete ragione.

Ma Navelli è molto di più. È uno dei borghi più belli d’Italia, dove il tempo sembra essersi fermato tra vicoli silenziosi, palazzi nobiliari e panorami che tolgono il fiato. Navelli è una delle tante tappe che meritano di essere scoperte nell’entroterra abruzzese. Per altre idee e itinerari potete consultare la nostra guida completa dell’Abruzzo.

Piazza del borgo di Navelli

Lo zafferano dell’Aquila DOP: oro rosso d’Abruzzo

Forse non tutti sanno che la coltivazione dello zafferano in Abruzzo ha origini antiche. Secondo la tradizione, fu un monaco domenicano, membro della famiglia Santucci, a portarlo a Navelli nella seconda metà del 1200. Questa coltivazione diede prestigio al borgo, che arrivò persino a partecipare alla fondazione dell’Aquila.

Oggi, lo Zafferano dell’Aquila è una DOP riconosciuta dal 2005, tutelata da un apposito Consorzio e regolata da rigidi disciplinari.

Quando vedere la fioritura dello zafferano

Se avete la possibilità di visitare Navelli tra ottobre e novembre, non perdete lo spettacolo della fioritura: un tappeto viola che colora i campi e rende l’aria magica.
Un’esperienza che profuma di terra, tradizione e lavoro sapiente.

Cosa vedere a Navelli: una passeggiata tra pietra e memoria

Siamo arrivati a Navelli con la voglia di scoprirlo lentamente, con lo sguardo curioso e lo spirito rilassato. E come spesso accade, ci ha sorpreso.

Vista panoramica del borgo di Navelli, uno dei Borghi più Belli d’Italia, incastonato tra le colline dell’Abruzzo aquilano.
Scorcio nel cuore antico di Navelli, tra vicoli e palazzi nobiliari.

Il borgo antico: un intreccio di storia e bellezza

Nella parte più antica del paese, ci siamo persi tra vicoletti e scalinate. Una, in particolare, ci ha colpiti: si erge imponente, tutta in pietra, e sembra invitarti a salire verso il cuore del borgo.

Palazzi e dettagli che raccontano il tempo

Passeggiare per Navelli significa ammirare antichi palazzi nobiliari, loggiati rinascimentali, portoni lavorati, gradini scolpiti nella roccia. Ogni angolo ha qualcosa da raccontare, se ci si ferma ad ascoltare.

Panorama del borgo di Navelli, inserito nel circuito dei borghi più belli d'Italia.

La Chiesa di San Sebastiano e il fascino delle cappelle rurali

Tra gli edifici da visitare segnaliamo la Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano, con la sua facciata sobria e l’interno suggestivo. Poco fuori dal centro abitato si trova una vera chicca: la Chiesa di Santa Maria in Cerulis, risalente all’XI secolo.

Intorno, si incontrano diverse chiese tratturali, testimonianza del passaggio delle greggi lungo i percorsi della transumanza.

Chiesa di Santa Maria in Cerulis

Civitaretenga: il borgo fortificato che sorprende

Navelli ha anche una frazione, Civitaretenga, che merita una visita.

Il Convento di Sant’Antonio e il panorama sulla valle

Questo piccolo borgo fortificato ha un’atmosfera tutta sua. È qui che si trova il Convento di Sant’Antonio, punto di riferimento spirituale e architettonico del territorio. E poi, da quassù, la vista sulla valle è incantevole.


Un pomeriggio a Peltuinum: storia, musica e tramonti mozzafiato

Oggi è una giornata un po’ speciale. Le bambine sono emozionate e noi con loro: stiamo per assistere a un concerto in un luogo davvero unico.

Resti archeologici delle mura romane di Peltuinum
Le imponenti mura dell’antica città romana di Peltuinum, testimonianza storica dei Vestini.

Dove si trova Peltuinum

Pochi chilometri dopo Prata d’Ansidonia, su un altopiano con vista a 360 gradi sulle montagne, si trova Peltuinum, l’antica città dei Vestini fondata nel I sec. a.C.

Il sito archeologico: un tuffo nell’antichità

La città, che svolgeva il ruolo di dogana per il passaggio delle greggi, è oggi un sito archeologico di grande fascino.
Ancora visibili:

  • la struttura del teatro, che conteneva il terreno su cui sorgeva il tempio

  • le mura in pietra, solide, poderose

  • il palcoscenico, o almeno ciò che ne resta

Un tramonto tra note e rovine

Sul pianoro, tra le rovine di Peltuinum, ci siamo seduti per assistere al concerto di Cristina Donà, organizzato da Paesaggi Sonori.
Il sole scendeva lentamente dietro le montagne, e la musica si intrecciava al vento.
Un’esperienza che ha scaldato il cuore. Di quelle da ricordare.

Perché visitare Navelli (e dintorni)?

Perché è autentico

Navelli non è un borgo da cartolina: è un borgo vissuto, autentico, fatto di silenzi, profumi e storie vere.

Perché è ricco di sfumature

Dalla fioritura dello zafferano al monastero medievale, dalle rovine romane di Peltuinum ai concerti immersivi, qui si viene per lasciarsi stupire.

Perché è perfetto per un’escursione in famiglia

Il nostro consiglio? Portateci anche i bambini. Il borgo è a misura d’uomo e i panorami incantano tutte le età.


Info utili per la visita

  • Dove si trova Navelli: in provincia dell’Aquila, lungo la SS17, nel cuore dell’altopiano che porta il suo nome.

  • Parcheggi: disponibili all’ingresso del paese

  • Periodo migliore per visitarlo: tutto l’anno, ma da non perdere ottobre e novembre per la fioritura dello zafferano.


IL NOSTRO TOUR DI 1 GIORNO A NAVELLI E PELTUINUM

Dove dormire a Navelli

Se desiderate fermarvi a dormire in zona e prolungare la magia di questo angolo d’Abruzzo, vi consiglio di scegliere una delle dimore storiche o dei suggestivi B&B nei dintorni di Navelli: perfetti per chi cerca tranquillità, accoglienza autentica e panorami mozzafiato.

Scopri cosa fare nei dintorni:

Condividi

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: