ALLA SCOPERTA DEL PARCO SIRENTE-VELINO: LE PAGLIARE DI TIONE

Luogo: 2 min

Le Pagliare di Tione: il borgo agreste tra i più suggestivi della Valle Subequana.

Come arrivare

Percorrendo la S.S.261 del Parco Sirente Velino, ci dirigiamo verso Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi per andare alla scoperta delle Pagliare. Imbocchiamo una strada ripida che inizialmente è asfaltata per diventare sterrata tra boschi e panorami di una natura incontaminata. Una bella sorpresa trovare proprio di fronte alla piccola chiesa della Trinità, che sorge lungo la carrereccia, un bel tavolo adatto al nostro picnic.

Attraverso una grata riusciamo a scorgere l’interno della chiesetta che sappiamo essere aperta solo un giorno all’anno, quando c’è la festa. Giusto il tempo di un leggero pranzetto, e riprendiamo la strada che ci conduce fino alle Pagliare di Tione.

La storia delle Pagliare di Tione

Si tratta di un villaggio sorto intorno al 1400, costruito da una comunità dedita alla pastorizia e che viveva qui da maggio ad ottobre. Furono erette più di 100 costruzioni, ad oltre 1000 mt. di altitudine. Oggi ne restano una cinquantina, molte delle quali ristrutturate nell’intento ossequioso di conservazione dell’architettura originale, che utilizzava la PIETRA tipica della zona.
Il terremoto del 2009 le ha pesantemente danneggiate ma conservano tutto il fascino della cultura pastorale e contadina dei tempi passati. Sorgono in una posizione incantevole, e a far loro da contorno e quasi da protezione si propone al visitatore lo scenario maestoso del Monte Sirente.
Impossibile non divagare con la mente tornando indietro nel tempo. Il tempo in cui qui fervevano i mestieri, con il duro lavoro di contadini e pastori, costretti a trasferirsi in questi territori per poter sopravvivere alla carenza di zone idonee per poter pascolare le greggi e le mandrie.
Le case qui ospitavano oltre alle persone anche gli animali, nei fienili e nelle stalle inglobate al piano terra.
Una bella giornata calda e soleggiata ci permette di sostare a lungo nella radura antistante la chiesa del Borgo: la Santissima Trinità. Qui anche gli abitanti di tanto tempo fa si riunivano dopo le fatiche di giornate dedicate alla coltivazione delle patate, delle lenticchie, del farro e a quella del grano. Di solito questo veniva stipato dopo la mietitura in punti comuni.
Meta ancora oggi, nella prima domenica di giugno, di una processione religiosa che fa rivivere tutta la magia del cammino verso le Pagliare, disvelando lungo un antico sentiero che parte dal paese uno spazio ricco di biodiversità.

Una vecchia cisterna, ricavata da un’antica dolina, perfettamente conservata e restaurata, realizzata interamente in pietra, veniva usata per la raccolta dell’ acqua piovana e si poteva attingere ad essa tramite due scale interne.

 

 

Abbiamo passeggiato a lungo nel villaggio, non senza qualche “piccolo scivolone” di percorso compiuto da Cloè che metteva i piedi sopra ad un ricordino lasciato sul sentiero da una mucca.


 


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