I SUONI DEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

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È tempo di “Abruzzo dal Vivo Festival”  tra i monti d’Abruzzo nei luoghi colpiti dal sisma .
Qui scorre l’orgoglio di una terra proiettata alla rinascita e al futuro, ma ben salda alle sue radici e alle tradizioni locali. Un cartellone di concerti e spettacoli culturali che, tra artisti prestigiosi e opere di ogni tipo, darà ritmo a tutta l’estate, diventando la colonna sonora di un viaggio alla scoperta di questo incantevole territorio.
Una melodia da canticchiare, le note di un pianoforte, di chitarre e clarinetti fra monti, laghi e paesaggi mozzafiato: eventi unici, suggestivi, irripetibili.
Eventi diventati veri e propri appuntamenti per gli amanti del trekking, della mountain bike e del cavallo, nonché della buona musica e della natura.
Qui le note nascono sul palco ma credetemi, questo è il luogo in cui la musica la si sente dentro ben prima che si inizi a suonare.
La natura offre un momento musicale di grande suggestione nella cornice naturalistica del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. E noi vogliamo partire parlandovi proprio della meravigliosa natura, protagonista di questi luoghi.
Oggi ci addentreremo in una delle zone meno battute del Parco Nazionale, alla scoperta di cascate e boschi.
Ogni volta che sperimentiamo un nuovo itinerario scopriamo un Abruzzo diverso. Sentieri da esplorare, strade su cui guidare in libertà, evocativi scorci da fotografare: in poche parole, ecco il meglio di Cortino e dintorni, secondo noi.
Cortino si trova alle falde dei Monti della Laga, possiede 19 frazioni ed è tra i paesi più alti della provincia teramana. I boschi di faggio, le praterie d’alta quota, i torrenti e le cascate conferiscono a questi luoghi l’aggettivo più selvaggio dell’intero Parco.

CASCATA DI CASANOVA

Cascata di Casanova - Cortino
Cascata di Casanova- Cortino
Cascata di Casanova - Cortino
Una delle escursioni più suggestive da fare a Cortino ci porta alla scoperta della Cascata di Casanova.
Risalendo il fiume Tordino s’incontrano scenari caratterizzati dal susseguirsi di “giochi d’acqua”, salti e cascate nel bosco.
Il percorso, in alcuni tratti presenta scalini realizzati dall’uomo in altri è un sentiero naturale abbastanza semplice da percorrere, molto emozionante e adatto a tutti.
Un’escursione dal carattere selvaggioil sentiero ad un tratto si fa più stretto e siamo completamente avvolti dalla vegetazione. Si seguono sempre i contorni della montagna, si passa anche qualche piccolo corso d’acqua e ci si avvicina sempre di più alla cascata.
Il suo rumore fragoroso anticipa la sua presenza. E’ lì di fronte a noi, grande, limpida e spumeggiante.
Cascata di Casanova- Cortino
Cascata di Casanova - Cortino
La sosta presso una cascata non solo promette un po’ di frescura nelle calde giornate estive, ma produce anche un effetto rilassante. Ci si sofferma ad ammirare la sua potenza, la pelle bagnata da spruzzi d’acqua e si resta in silenzio a contemplarne la bellezza.
Il luogo è davvero magico ed il contatto con la natura è completo. Posso solo immaginare quante persone nel corso dei secoli avranno trovato pace e ristoro in questo piccolo angolo di paradiso, selvaggio ed ameno al tempo stesso. Ed io sono contenta di averlo scoperto!

Come arrivare

Percorrere la SP47 in direzione Casanova. Lungo la strada seguire le indicazioni per la Cascata. La strada ad un certo punto diventa sterrata e leggermente impervia. E’ possibile proseguire fino al parcheggio con l’auto o decidere di parcheggiare prima, nei diversi slarghi presenti. Noi abbiamo lasciato l’auto circa 1 Km prima del parcheggio proseguendo a piedi.

ABETINA DI CORTINO

Abetina di Cortino
natura Abruzzo
Abetina di Cortino
Giungendo a Cortino, si può visitare l’Abetina, sito di grande valenza naturalistica con numerosi esemplari di abeti bianchi, faggi e aceri secolari.
L’Abetina di Cortino, infatti, rappresenta uno dei rari nuclei spontanei di abete bianco dell’Appennino centrale e, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare esemplari di cervo nella vicina area faunistica di Fonte Spugna.
Le abetine di Cortino sono analoghe, anche se in scala molto più ridotta, al bosco “Abeti So­prani” di Pescopennataro ed all’abetina di Rosello, entrambe nell’alta valle del Sangro. Pensate che a Rosello possiamo trovare l’ambito titolo di alberi più alti dell’Italia peninsulare, si tratta infatti di più piante che raggiungono e a volte superano i 50 metri. E potrebbe essere qui l’albero più alto del nostro paese.
Nel bosco di abete bianco, di solito dominano tappeti di muschio oppure humus scoperto da qualsivoglia lettiera di aghi o foglie. Qui i funghi li vedi già da lontano… Chi di voi si è mai imbattuto in splendidi esemplari di porcini, in un bosco di abete bianco? Avete mai fatto questa esperienza?
Questa passeggiata per noi è stata davvero appagante, senza grande impegno ci ha consentito di immergerci completamente nella natura e di lasciarci rapire dalla magia di ciò che ci circondava.

Come arrivare

Dal centro di Cortino si segue la strada per Crognaleto (SP47). In prossimità di una curva a sinistra troverete sempre a sinistra le indicazioni per tornare nel centro di Cortino, mentre a destra il cartello che indica la strada da percorrere per Fonte Spugna. E’ possibile percorrere la sterrata che conduce al piccolo parcheggio dell’abetina con l’auto ma, essendo abbastanza impervia, noi vi consigliamo di lasciare l’auto in prossimità del cartello “Fonte Spugna” o poco più sù e proseguire a piedi per circa 15 minuti.

IL CONCERTO DI GIANNA NANNINI A PIANA DI ELCE

 

concerto Gianna Nannini Abruzzo
La natura, ancora una volta, è al centro dell’attenzione. Anche quando la musica risuona, è lei la protagonista. Un connubio tra paesaggi bucolici e concerti, note diffuse e ambienti incontaminati. Questo è il messaggio che Festival Abruzzo dal Vivo vuole trasmettere.
Siamo arrivati a Piano di Elce: un luogo insolito, un suggestivo palcoscenico naturale che ha magicamente incorniciato, al tramonto, i suoni del concerto della rockstar Gianna Nannini.
La cantante infatti accoglie il pubblico dicendo di sentirsi a casa, di avere la sensazione di essere ad un concerto stile hippie.
Abbiamo subito pensato che sono passati oltre 50 anni da uno dei concerti più iconici di sempre: il Festival di Woodstock. E ci sono subito tornate alla mente le immagini di quei momenti… Beh, noi al concerto non indossavamo né jeans a zampa, né camice floreali ma possiamo garantirvi che abbiamo provato a chiudere gli occhi e calarci nello spettacolo che è stato sicuramente un “Festival summer of love”.
Un festival, finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura attraverso la Regione Abruzzo, nei territori dei Comuni colpiti dal sisma 2016/17. Oltre 60 giornate di spettacolo ed esperienze immersive in 23 Comuni, con più di 300 artisti coinvolti e oltre 200 maestranze abruzzesi. Momenti che rendono omaggio ai territori e allo spettacolo dal vivo che si compone di numerosi protagonisti: categorie che negli ultimi tempi sono state colpite duramente ma non hanno mai smesso di sostenere che l’arte sia un bene di tutti e per tutti.
Che questa possa essere la migliore ripartenza!
Non perdete il video racconto di questa splendida giornata!

 

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