PENNAPIEDIMONTE: TRADIZIONI, CANYONS E CASCATE

Luogo: 4 min

Tra canyons e cascate esplode la voglia di natura!

E’ un sabato caldo e soleggiato di metà maggio e decidiamo di andare a fare una passeggiata a Pennapiedimonte.

VISITARE IL BORGO

Alle pendici del versante orientale della Majella, si trova questo caratteristico borgo con abitazioni in pietra e spesso scavate nella roccia.
Un tempo era un centro fiorente di artigianato dei maestri scalpellini, dove ora il tempo sembra essersi fermato. Passeggiando per le stradine del borgo si incontrano ancora oggi piccole botteghe ed è facile capire quali ritmi lenti e tranquilli abbia la vita qui. Una vita legata alle tradizioni culturali ed enogastronomiche, dove ancora vengono preparati prodotti tipici, tra i quali spicca il salsicciotto.
La leggenda vuole che il paese prenda origine da un villaggio indigeno denominato “Pinna dei Frentani”, poi chiamato “Penna” ed infine Pennapiedimonte, in riferimento alla sua posizione pedemontana. Circondato dalla riserva naturale Feudo Ugni, è un territorio di straordinaria bellezza.

BALZOLO DI PENNAPIEDIMONTE  E I SUOI SENTIERI

Dal borgo si può raggiungere il belvedere del Balzolo da cui è possibile ammirare uno dei paesaggi più suggestivi d’Abruzzo.
Ed è proprio da qui che inizia la nostra passeggiata dove la natura, il sole sulla pelle e l’aria di montagna rendono magico questo momento.
Balzolo di Pennapiedimonte
Qui si trova lo sperone roccioso chiamato “Pinna”, “Cimirocco” o “La Dea Maja” per via della somiglianza ad una donna seduta: una scultura naturale a forma di pinna posta a guardia del borgo. Senza ripensarci due volte, decidiamo di arrampicarci fin sulla cima. Da qui su sembra di toccare la montagna con un dito!!
Prendiamo il sentiero che ci introduce nel mondo misterioso e affascinante dei canyons della MaIella, dal quale e possibile fare innumerevoli escursioni, più o meno difficili. Si scende lungo il fianco della vallata del fiume Avello, il panorama cambia di continuo, qualsiasi cosa ci meraviglia.

Penso che l’estate sia ormai alle porte e credo che dovremo trascorrerla così, alla ricerca di un posto poco affollato dove provare meraviglia di fronte a spettacoli naturali, camminare su sentieri e ammirare ciò che ci circonda.

La prima parte del percorso è molto agevole, adatta anche alle famiglie, su strada comoda con tre passaggi sotto le gallerie e vari punti per fare delle soste. All’imbocco della valle, poco oltre la prima galleria, è possibile praticare attività di arrampicata sportiva, lungo le pareti attrezzate.

Incontriamo grotte pastorali e la tipica vegetazione mediterranea: fiori selvatici spuntano dalle pareti delle gole e in sottofondo si ascolta lo scorrere del torrente. Camminando camminando (circa 2 ore) arriviamo nella faggeta dove è presente un’area pic-nic attrezzata, sulla sinistra prendiamo un piccolo sentiero in discesa che ci conduce alla cascata del Macarone della Pila.
Proseguendo lungo lo sterrato arriviamo alla Madonna delle Sorgenti; qui un piccolo altare nella pietra fa da incrocio ai principali sentieri. Da qui si può decidere di proseguire lungo la strada sterrata che sale verso le Gobbe di Selva Romana, seguire un sentiero che arriva fino alle cascate del Linaro, alla Grotta cavaliera e al rifugio Pischioli oppure tornare indietro.
I sentieri si differenziano in base alla durata di percorrenza che va da circa 30 minuti, per quelli più semplici, fino a circa 2 ore per quelli più impegnativi.
Per gli amanti dell’avventura e del trekking, è possibile proseguire fino a raggiungere le principali vette della Majella – Cima delle Murelle (2596 mt) e il Blockhaus (2140 mt), i sentieri sono percorribili a cavallo, a piedi e in mountain-bike.
Balzolo di Pennapiedimonte
Cascata del Linaro - Pennapiedimonte
Noi dopo una breve pausa decidiamo di tornare indietro e in circa un’ora arriviamo al punto di partenza.
Abbiamo percorso quasi 10 km in 4 ore. Cloè e Isabel curiose e contente di poter stare all’aria aperta, hanno camminato volentieri ed ora ci meritiamo un po’ di riposo. Così decidiamo di trascorrere piacevolmente un po’ di tempo sulla terrazza per ammirare ancora il magnifico panorama.

ESCURSIONE AL RIFUGIO PISCHIOLI

Il percorso che ci porta al Rifugio Peschioli, a Pennapiedimonte, non è troppo difficile, ma preparatevi a salire.
Salire, salire, salire.
Il sentiero che abbiamo scelto di intraprendere (perché ne esistono due) si inerpica subito sul fianco della montagna e, con un bel percorso tra gli alberi, non si risparmia in pendenza.
L’escursione è adatta anche alle famiglie, sempre stando attenti ai bambini durante l’ascesa (per la via delle creste) ai tratti più esposti e ad alcuni strapiombi lungo la prima parte.
All’arrivo verrete accolti da un panorama stupendo verso la valle dell’Avello, la cima delle Murelle e la Costa dei Trabocchi in lontananza. Al Rifugio Pischioli troverete inoltre una piccola area attrezzata con tavolo e panche in legno ed una fontana.
Per il ritorno potete percorrere lo stesso sentiero, questa volta in discesa oppure (come abbiamo fatto noi) scendere tramite il sentiero nel bosco. In quest’ultimo caso la discesa è più lunga ma anche più dolce. Questa potrebbe essere anche l’alternativa per raggiungere il Rifugio all’andata, per tutti coloro che sono meno esperti.
Il Rifugio Pischioli è stata la meta finale della nostra bellissima giornata, ma è anche punto di partenza per altre escursioni. Partendo da qui sono numerose le escursioni (e ferrate!) che si possono fare, prima di tutte quella che conduce al Rifugio Bruno Pomilio, nei pressi della Majelletta.


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