PIETRACAMELA E I PRATI DI TIVO

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PIETRA CIMMERIA, PETRA, PETRACAMERI, CASTRI CAMELORUM, PRETA CAMELORUM…

Sono solo alcuni dei nomi che ha avuto questo splendido borgo a partire dalla sua fondazione.
Ci troviamo a PETRA CAMELA, 1055 di altitudine, nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.
Un paesino incantevole (annoverato tra i Borghi più belli d’Italia), arroccato alle pendici del Corno Piccolo.
Passeggiando per il borgo notiamo parecchie epigrafi a testimonianza della sua antica origine, peraltro non ben certificata.
Sugli stemmi gentilizi sopravvissuti alle scosse dei tanti terremoti, tra le frasi incise vi è anche l’indicazione della roccia su cui è stato eretto il Borgo.
Pietracamela
Pietracamela
Le case in pietra sorgono una di fianco all’altra, quasi a sostenersi reciprocamente.
Molto belle anche le Chiese.
Quella di San Giovanni Battista, in stile rinascimentale, e quella di San Rocco, nella parte alta del paese, costruita durante l’epidemia di peste del 1528.
E poi San Leucio, Santo patrono, del 1300, attualmente ha un aspetto barocco, dopo aver subito diversi restauri.
Da Pietracamela e dalla vicina Prati di Tivo partono tanti percorsi escursionistici di grande bellezza, fino alla Madonnina del Gran Sasso, e al rifugio Franchetti.
C’è la possibilità di aggregarsi a gruppi guidati, di salire in quota e praticare palestra di roccia.
Ma voi non dovete assolutamente perdere il percorso attrezzato ARTE NATURA che salendo verso il SOPRATORE, la parte più in cima al Borgo, vi porta ad ammirare le Pitture rupestri, realizzate nel 1963/64 da Guido Montauti, artista di grande fama, originario del posto, e da altri pittori facenti parte del gruppo “Il Pastore Bianco “.
La visita alle grotte di Segaturo danno un significato particolare al percorso escursionistico.
sentiero Pietracamela
sentiero Pietracamela
sentiero Pietracamela
Pensate che una tremenda frana che aveva interessato le rocce, aveva cancellato le pitture.
Ma due anni fa, 3 delle 5 pitture rupestri sono state restaurate in occasione del centenario dalla nascita del suo artefice.
Il sentiero che abbiamo percorso ci ha portati fino alla Valle del Rio Arno, alle sorgenti e ad ammirare le cascate.

Qui la natura ci ha avvolti mentre venivamo catturati dalla vista delle montagne circostanti.

Pensate che notizie di cronaca del 1573 raccontano il modo del tutto inusuale inventato dagli abitanti di Pietracamela, dediti a quei tempi alla lavorazione della lana, per trasportarla a valle.
“QUANDO SON LE NEVI ALTE SEI O OTTO BRACCIA”,
seduti a terra in gruppi di tre o quattro, l’uno tra le gambe dell’altro, formavano una specie di slitta umana, abbracciandosi con il braccio destro.
Fermavano all’occorrenza la ripidita’ della discesa con i chiodi fissati alla suola delle scarpe e con arpioni di ferro .
In questo modo arrivavano in fretta a valle.
Il tragitto era lungo.
La risalita durava un giorno intero.

PRATI DI TIVO

Decidiamo di proseguire la giornata in direzione dei Prati di Tivo. Vi siete mai chiesti se Tivo era il proprietario dei Prati sopra Pietracamela??
La denominazione “di Tivo” è stata aggiunta, come dimostra il fatto che a Pietracamela ed a Teramo i Prati vengono chiamati semplicemente “i Prati”. L’origine di questa denominazione sembra essere legata alla posizione dei Prati, “dietro” Pietracamela, chiamati perciò “Prati retrivi” da cui deriverebbe l’attuale “Prati di Tivo”.
Siamo in una località montana situata sul versante teramano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, conosciuta come meta turistica soprattutto invernale. Dove è possibile praticare sport come sci di fondo, alpinismo, snowboard oltre che ciaspolare e divertirsi con il bob.
Durante la stagione estiva è possibile fare bellissime escursioni, difficoltose arrampicate su roccia o semplicemente trascorrere una giornata all’insegna del relax, del divertimento e del buon cibo. Vivere esperienze di educazione ambientale passando magari anche per il Parco Avventura, insomma ce n’è per tutti i gusti!!
Dai Prati di Tivo (1450 mt di altitudine) si sale alla Madonnina, (Arapietra, a 2012 mt di altitudine) con la cabinovia. Se non si volesse, o potesse utilizzare l’impianto, è possibile raggiungere la Madonnina seguendo, dal piazzale dei Prati, la strada asfaltata che sale nel bosco e che, divenuta sterrata dopo un bivio, raggiunge il valico sul crinale che separa il versante dei Prati da quello di Isola.
Noi siamo saliti con la cabinovia ed Isabel era eccitatissima!
Arrivati in cima vi troverete davanti ai vostri occhi uno scenario di incomparabile bellezza, che si apre sulle valli sottostanti fino ai Monti della Laga.
Sembra di essere ad un passo dal cielo!!
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