SANTO STEFANO DI SESSANIO: DOVE IL TEMPO SI E’ FERMATO

Luogo: 2 min 138 Visualizzazioni

Pensavamo che la macchina del tempo non fosse ancora stata inventata ma la nostra gita a Santo Stefano di Sessanio ci ha fatto ricredere.

Siamo andati a zonzo per le viuzze, ammirandone ogni più piccolo particolare, partendo da Porta Urbica.
Abbiamo messo ai voti quale sarà il posto più bello per pernottare in questo posto fantastico.
Santo Stefano di Sessanio
Santo Stefano di Sessanio
Come molti di voi sapranno, qui si trova Sextantio, una delle prime forme di albergo diffuso in Italia.
Voluto da un imprenditore milanese di origini svedesi, Daniele Kihlgren, Sextantio era il nome del vecchio insediamento romano in cui oggi sorge il Borgo.

Ma cosa significa soggiornare in un albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio?

Si ha la possibilità di scovare tracce del passato e di tradizioni popolari e remote in ogni particolare degli arredi, delle suppellettili, della biancheria.
Capirete e apprezzerete com’erano organizzati gli ambienti nelle
case di una volta.
Tutto ciò che è stato adoperato per restaurare le costruzioni di Sextantio è costituito da materiali di recupero, nel rispetto della situazione abitativa originale.
Si ha modo di ammirare ovunque nel paese e nei suoi localini caratteristici, quanta passione vi sia stata da parte di tutti per conservare un pezzo importante di storia d’Abruzzo.
Santo Stefano di Sessanio
Santo Stefano di Sessanio
Santo Stefano di Sessanio
Il meraviglioso centro storico è diventato meta di turisti che arrivano da tutto il mondo per vivere l’autenticità del luogo. Terra di pastori, di coltivatori di lenticchia e zafferano, oggi è il borgo del turismo di qualità.
Tra vicoli, archi, palazzi e piazzette, botteghe artigiane e piccole osterie si vive un’atmosfera rinascimentale.

Storia molto antica, quella di Santo Stefano, paese medievale situato a 1251 mt. di alt, distretto feudale della Baronia di Carapelle.
Visse un periodo molto florido nel ‘700, sotto la guida dei Medici.
Qui si produceva la lana “Carfagna” che veniva poi lavorata in Toscana e commercializzata in tutta Europa.
Passeggiare per il Borgo che si è sviluppato intorno alla Torre cilindrica in stile rinascimentale fiorentino (che pare esistesse già al tempo dei Normanni), è un tuffo nel tempo che fu.
Posizionata nella parte alta del Borgo, la Torre crollò a causa del terremoto del 2009 e il suo restauro si sta concludendo proprio in questi mesi.
Trattandosi di una torre di avvistamento, comunicava con le torri dei vicini borghi di Rocca Calascio, Castel del Monte e Castelvecchio Calvisio.
Santo Stefano di Sessanio
Santo Stefano di Sessanio
Santo Stefano di Sessanio
Fuori le mura del Borgo bellissime la Chiesa Madre con i dipinti settecenteschi del martirio di Gesù e di Santo Stefano.
A commemorare i caduti in guerra ci pensano invece le lapidi in marmo apposte sulla facciata della Cappella Medicea di S.Maria delle Grazie con il suo splendido portale barocco.
Molto caratteristico è anche il Palazzo Mediceo del Capitano (la Bifora) con il suo loggiato che è possibile percorrere.

SEI ALLA RICERCA DI CONSIGLI SULL’ABRUZZO?

Scrivici: ingiroapiunonposso@gmail.com

Precedente
PALENA TRA STORIA, EREMI E ORSI
SANTO STEFANO DI SESSANIO: DOVE IL TEMPO SI E’ FERMATO