ITINERARI NATURA A TAGLIACOZZO

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Un nome ricco di fascino: la VIA DEI MOLINI.
Siamo a Tagliacozzo e uno dei motivi che ci ha spinti in questa zona è proprio quello di percorrere questo itinerario, che parte dal centro cittadino.
Ci si muove da Piazza dell’Obelisco, in passato chiamata “Piazza da ‘Pedi”, per arrivare in breve tempo alle sorgenti del fiume Imele, che sgorgano tra le rocce verticali formando piccole cascatelle.
Attraversiamo il fiume passando su un piccolo ponte. Nei tempi antichi le acque fluviali servivano per far funzionare le ruote dei mulini in cui si macinava il famoso grano di Solina.
La forza dell’acqua era utile alla lavorazione dell’argilla, della lana, per segare i tronchi degli alberi e per lavorare il ferro. Più tardi venne utilizzata per produrre energia elettrica.
Pensate che la turbina mossa dalle acque dell’Imele fece sì che Tagliacozzo, nel 1888 fosse il primo paese della zona ad essere fornito di corrente!
Sorgenti Imele
Sorgenti Imele
Sorgenti Imele

La nostra passeggiata si inoltra nel bosco, lasciandoci alle spalle il rumore delle acque che scorrono, per salire ad ammirare il bellissimo panorama dalla Rocca di Tagliacozzo.

Ci troviamo a 1050 mt di altitudine, nel parco geologico delle Risorgenti dell’Imele, che scorre nella valle della Mola. Il percorso, ricco di pannelli illustrativi che ne narrano la bellezza e le caratteristiche, si chiama “Dei muli”. Infatti era battuto dai contadini della zona per trasportare il grano caricato sui muli.
Isabel e Cloè si sono stupite nel leggere che in questa zona, 70-80 milioni di anni fa, ci fosse il mare.
La città di Tagliacozzo è sorta proprio su un fondale marino. Due monti (la Difesa e il Monte Civita) si sono trasformati creando un’apertura nella roccia, un vero e proprio taglio. È da questo fenomeno naturale che ebbe origine il nome della cittadina (Talea cettum)

“E la’ da Tagliacozzo, ove senz’armi vinse il vecchio Alardo”

Così scriveva Dante Alighieri nel suo Inferno. Qui si combatté una battaglia tra gli eserciti di Carlo D’Angio’ e di Corradino di Svevia, che fu vinta dagli Angioini sfruttando la stanchezza degli avversari.
Tagliacozzo, un tempo capoluogo della Marsica, è una cittadina ricca di storia, testimoniata anche dai numerosi emblemi posti sui suoi edifici. Bellissimo il loggiato della piazza principale, che in passato era circondata da portici.
tagliacozzo
tagliacozzo
Famoso il “Pilozzo”, seduta in pietra sulla quale venivano posti i debitori insolventi, derisi e sbeffeggiati pubblicamente. Oggi al suo posto troviamo una bella fontana con un obelisco.
Molto interessante anche il teatro cittadino, il Talia, situato dove un tempo sorgeva un convento benedettino. E poi il Palazzo Ducale, del XIV sec., appartenuto agli Orsini e poi ai Colonna. Da non perdere la Chiesa di San Francesco, con il suo portale antico.

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