WEEKEND ABRUZZO: Torre del Cerrano e dintorni

La Torre del Cerrano: cosa vedere a un passo dal mare

Quando l’inverno tarda ad arrivare, l’Abruzzo regala il suo volto più luminoso lungo la costa.
Tra passeggiate in riva al mare, natura protetta e borghi affacciati sull’Adriatico, la zona della Torre del Cerrano è una meta perfetta per un weekend in Abruzzo all’insegna del relax e della scoperta.

Il nostro itinerario parte dalla costa di Pineto, per poi spingersi nell’entroterra, fino ai borghi panoramici.

La Torre del Cerrano: storia, mare e area marina protetta

La spiaggia di Pineto si estende per chilometri ed è caratterizzata da una costa bassa e sabbiosa, con arenili ampi e una rigogliosa pineta che accompagna la passeggiata sul mare.
È una località ideale per le famiglie e per chi cerca una giornata all’aria aperta anche fuori stagione.

Uno dei luoghi simbolo di questo tratto di litorale è la Torre del Cerrano, che si erge solitaria tra mare e pineta, all’interno dell’Area Marina Protetta omonima.

Storia della Torre del Cerrano

La torre prende il nome dal vicino torrente Cerrano, il cui toponimo richiama l’antica dea Cerere.
Costruita nel XVI secolo, faceva parte del sistema difensivo costiero del Regno di Napoli, progettato per proteggere la costa dalle incursioni di Turchi e Saraceni.

Oggi l’antico torrione ospita:

  • il Centro Internazionale di Formazione Veterinaria

  • il Museo del Mare

  • una biblioteca tematica

Un luogo dove storia, divulgazione e tutela ambientale convivono.

E sapete che proprio qui, nel tratto di mare antistante la Torre è conservato un prezioso tesoro???

Il tesoro sommerso: il Porto romano di Hatria

Non tutti sanno che il tratto di mare antistante la Torre del Cerrano custodisce un vero tesoro archeologico.

A circa 11 metri di profondità si trova difatti un sito archeologico subacqueo dove si scoprono gli antichi resti del Porto di Hatria (attuale Atri, paese dell’interno teramano che ne ha conservato il nome), città risalente all’epoca romana e che diede il nome proprio all’immenso mare antistante (“Adriatico” appunto).

Questo insediamento romano è legato anche all’origine del nome Mare Adriatico, che proprio da Hatria prende la sua denominazione.

Su prenotazione qui è possibile vivere una magnifica esperienza di snorkeling per esplorare tali preziose vestigia.
Tantissimi sono i laboratori che vi si svolgono, con una particolare attenzione a bambini e ragazzi: per loro, lezioni di biologia marina, passeggiate storico-naturalistiche, laboratori di botanica, simulazioni di scavi, esperienze in bicicletta e tanto altro.

Il Giardino mediterraneo

Terminata la visita alla torre, ci siamo spostati nel Giardino Mediterraneo che la circonda. Si tratta di un vero e proprio museo botanico all’aperto, dove sono presenti oltre 30 specie vegetali tipiche della macchia mediterranea e dell’ecosistema dunale.

Tra le specie più interessanti:

  • pini monumentali

  • Giglio di Mare

  • zafferanetto

  • piante rare legate agli ambienti sabbiosi

Non mancano punti di osservazione per l’avvistamento della fauna locale, soprattutto nelle ore più tranquille.


Leggi anche:

Passeggiate nella pineta e cicloturismo sulla costa

Dal giardino ci si addentra facilmente nella pineta costiera, ideale per una passeggiata rilassante.

L’area è particolarmente apprezzata anche dagli amanti del cicloturismo, grazie a itinerari pianeggianti lungo la costa e percorsi collinari nelle immediate vicinanze.

Questa parte di Abruzzo è uno scrigno di esperienze slow, tra natura, borghi e tradizioni.

Questo è un territorio ideale anche per gli appassionati di cicloturismo, grazie ai numerosi itinerari sia sulla costa che sulle colline circostanti.
E’ dunque un vero e proprio scrigno di tesori: borghi, arte, tradizioni e specialità tipiche della gastronomia locale (ricordiamo, tra tutte, il famoso agnello con i peperoni, le “scrippelle ‘mbusse’, e non ultimo il timballo).

LEGGI ANCHE:


Il nostro itinerario continua alla scoperta del borgo di Silvi Alta

Salendo lungo la strada che conduce al paese, spiccano le mura maestose e vaste, con i possenti contrafforti di sostegno (ottimamente conservati).
E’ un’opera d’ingegneria storica che in passato proteggeva il borgo dalle invasioni provenienti dal mare. Ora spicca soprattutto al buio grazie ad un notevole sistema d’illuminazione che ne esalta l’enorme possanza. Da non perdere la loro visione nelle ore serali percorrendo le strade sottostanti d’accesso al paese.

Un paesino delizioso e con un belvedere da non perdere.

Camminando per i vicoli, tra antichi portoni e case curatissime, arriviamo alla terrazza dalla quale il panorama sull’Adriatico è veramente meraviglioso.
Ma non solo il mare, da qui lo sguardo spazia dal Gran Sasso alle Isole Tremiti.

SCOPRI ANCHE:


Silvi è un borgo spesso in festa…

tra gli eventi più importanti, sicuramente “Lu Ciancalone”, che si ripete ogni anno nell’ultima domenica di maggio.
E’ un rito antichissimo legato alle vicende delle invasioni dei turchi durante il quale viene preparata una grande farchia, issata in piazza e poi accesa.
Cittadini e turisti fanno festa, ballando e mangiando fino al suo completo spegnimento.
A luglio Silvi è animata, per i vicoli del borgo, da una storica mostra di arti e mestieri, attraverso i quali è possibile fare un tuffo nel passato delle tradizioni dell’Abruzzo teramano.
Le serate sono allietate da eventi folkloristici come la corsa degli asini, la corsa con i sacchi e il ballo “della pupa”.
Nei dintorni ci sono ancora borghi da visitare, curiosità da scoprire e tanto altro…

Cosa visitare nelle vicinanze:


Dove soggiornare:

Per una vacanza in famiglia, l’Hotel Doge ti offre tutto: animazione per bambini, biciclette gratuite e un ristorante che propone i sapori autentici d’Abruzzo. Un’esperienza che non puoi perdere!

Select images from your library

Precedente
PESCOCOSTANZO IN INVERNO: COSA FARE
WEEKEND ABRUZZO: Torre del Cerrano e dintorni

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: