L’AQUILA si racconta, vive, emoziona

Luogo: 2 min
Un giro in una delle città più importanti dell’Italia centrale.
Famoso centro universitario, ricco di storia e con un panorama artistico e culturale molto vasto.
Il terremoto che colpì L’Aquila nel 2009 rase al suolo il suo centro storico ma oggi questa città, per gli italiani, rappresenta un simbolo di rinascita.

L’Aquila ha ancora tanto da raccontare e non si è certamente arresa alla devastazione sismica.

Oggi abbiamo cercato di dare risposte alle domande che sorgono spontanee visitando questa città e non è stato facile.

Abbiamo provato a ripercorrere la storia del terremoto, parlando di ciò che si nasconde dietro le impalcature, ascoltando ancora tanto silenzio, calpestando ancora polvere e incontrando ovunque positivi segni di rinascita…
Il bel capoluogo d’Abruzzo è ricco di attrazioni che l’hanno resa meta turistica molto importante e che ne hanno da sempre segnato la storia.

PER LE VIE DELLA CITTA’

La nostra passeggiata inizia dalla Villa Comunale, percorrendo il viale alberato arriviamo alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio il cui restauro è stato ultimato da poco.
Famosa per la sua facciata con la prima Porta Santa della storia, qui ogni anno si celebra un giubileo molto particolare: la Perdonanza Celestiana.
Camminando tra i vicoli del centro arriviamo a Piazza Duomo, la più importante della città con la sua cattedrale.
Da qui percorriamo Corso Vittorio Emanuele, il salotto dell’Aquila, fino ad arrivare ai Quattro Cantoni.
Ancora avanti, per raggiungere Piazza Battaglione con al centro la Fontana Luminosa ed è proprio qui vicino che ci si addentra nel parco del castello dove risiede il Forte Spagnolo: sul punto più alto della città.
Prima del terremoto qui vi era la sede del Museo Nazionale d’Abruzzo.
Poco distante si trova anche l’Auditorium Renzo Piano che fu progettato dallo stesso a seguito del terremoto.
Da qui, attraversando i vicoli più nascosti e meno conosciuti ci dirigiamo verso uno dei luoghi simbolo della città: La Fontana delle 99 Cannelle.
L’acqua di questa fontana sgorga da 99 mascheroni e la tradizione racconta che rappresentino i 99 signori dei castelli che diedero vita alla città.
Abbiamo cercato di riassumere i luoghi più importanti e significativi della città ma vi suggeriamo di camminare, di lasciarvi trasportare dalla curiosità e dalle emozioni che suscitano alcuni scorci, sospesi nel tempo.
Il nostro viaggio è racchiuso in queste foto. Un viaggio tra passato e presente con i suoi luoghi simbolo salvati, recuperati e restaurati nel loro magnifico splendore.

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