SANTO STEFANO DI SESSANIO: DOVE IL TEMPO SI E’ FERMATO

Pensavamo che la macchina del tempo non fosse ancora stata inventata ma la nostra gita a Santo Stefano di Sessanio ci ha fatto ricredere.

Siamo andati a zonzo per le viuzze, ammirandone ogni più piccolo particolare, partendo da Porta Urbica.
Abbiamo messo ai voti quale sarà il posto più bello per pernottare in questo posto fantastico.

Come molti di voi sapranno, qui si trova Sextantio, una delle prime forme di albergo diffuso in Italia.
Voluto da un imprenditore milanese di origini svedesi, Daniele Kihlgren, Sextantio era il nome del vecchio insediamento romano in cui oggi sorge il Borgo.
Scopri tante curiosità nel video della nostra giornata trascorsa a Santo Stefano di Sessanio

Ma cosa significa soggiornare in un albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio?

Si ha la possibilità di scovare tracce del passato e di tradizioni popolari e remote in ogni particolare degli arredi, delle suppellettili, della biancheria. Capirete e apprezzerete com’erano organizzati gli ambienti nelle case di una volta.

Tutto ciò che è stato adoperato per restaurare le costruzioni di Sextantio è costituito da materiali di recupero, nel rispetto della situazione abitativa originale.
Si ha modo di ammirare ovunque nel paese e nei suoi localini caratteristici, quanta passione vi sia stata da parte di tutti per conservare un pezzo importante di storia d’Abruzzo.

Cosa vedere nel centro storico di Santo Stefano di Sessanio

Il meraviglioso centro storico è diventato meta di turisti che arrivano da tutto il mondo per vivere l’autenticità del luogo. Terra di pastori, di coltivatori di lenticchia e zafferano, oggi è il borgo del turismo di qualità.
Tra vicoli, archi, palazzi e piazzette, botteghe artigiane e piccole osterie si vive un’atmosfera rinascimentale.

Storia molto antica, quella di Santo Stefano, paese medievale situato a 1251 mt. di altitudine, distretto feudale della Baronia di Carapelle.
Visse un periodo molto florido nel ‘700, sotto la guida dei Medici.
Qui si produceva la lana “Carfagna” che veniva poi lavorata in Toscana e commercializzata in tutta Europa.
Passeggiare per il Borgo che si è sviluppato intorno alla Torre cilindrica in stile rinascimentale fiorentino (che pare esistesse già al tempo dei Normanni), è un tuffo nel tempo che fu.
Posizionata nella parte alta del Borgo, la Torre crollò a causa del terremoto del 2009, oggi interamente ricostruita, è diventata un vero gioiello.
Trattandosi di una torre di avvistamento, comunicava con le torri dei vicini borghi di Rocca Calascio, Castel del Monte e Castelvecchio Calvisio.

Fuori le mura del Borgo bellissime la Chiesa Madre con i dipinti settecenteschi del martirio di Gesù e di Santo Stefano.
A commemorare i caduti in guerra ci pensano invece le lapidi in marmo apposte sulla facciata della Cappella Medicea di S.Maria delle Grazie con il suo splendido portale barocco.
Molto caratteristico è anche il Palazzo Mediceo del Capitano (la Bifora) con il suo loggiato che è possibile percorrere.

Cosa visitare nei dintorni di Santo Stefano di Sessanio:


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